11.10.18-ore 13,10: Il capogruppo del Centro democratico, Pietro Campagna, interviene sul trasporto pubblico locale cittadino:

"Toh! ma guarda....
...dopo quattro anni di giudizi feroci (e del tutto gratuiti) sulla precedente amministrazione, colpevole - secondo loro - di aver strutturato un servizio di trasporto pubblico locale esagerato, che costava troppo, etc etc...
...dopo aver obbligato, per quattro anni, la Città a subire, di contro, un “piano” di trasporto quantitativamente e qualitativamente assolutamente inadeguato alle esigenze di mobilità della Capitale della Basilicata....
...dopo aver lasciato 20.000 concittadini, che abitano nelle campagne (e non solo loro), praticamente privi di un servizio di trasporto pubblico degno di questo nome...
...dopo aver ridotto i quattro impianti di trasporto verticale (che erano il vanto della Città) in condizioni a dir poco pietose...
...dopo aver distrutto quel sistema intermodale di trasporto pubblico che un po’ alla volta si era tentato di costruire per scoraggiare l’uso, già eccessivo, di mezzi di trasporto privato...
...dopo aver completamente fallito anche nell'attuazione del piano di “infomobilità”, disseminando in giro per la Città decine di paline elettroniche mai entrate in funzione...
.....dopo aver lasciato completamente inutilizzate le aree di parcheggio – già disponibili - di Viale dell’Unicef e dell’Ospedale San Carlo dove iniziare a bloccare parte degli autobus di linea che quotidianamente assalgono la Città...
.... dopo.... dopo ....dopo..... (si potrebbe proseguire all’infinito)….
... ecco che, nel più assoluto silenzio, quasi come se ci si vergognasse di iniziare a fare ammenda dei propri macroscopici errori in materia di trasporto pubblico - e purtroppo non solo in questo-, la Giunta De Luca propone alla Regione Basilicata un nuovo (quanto sconosciuto) programma di esercizio del servizio di trasporto pubblico con il quale chiede di incrementare l’inadeguato “piano” in esercizio di 400.000 km/anno, che certamente non riportano il trasporto pubblico urbano ai livelli di servizio precedenti a questa stagione politico-amministrativa buia e priva di “visione”, ma sono, questo si, certamente un piccolo segnale di ravvedimento.
E naturalmente lo fa, com’è suo costume, senza un minimo di confronto non solo con la Città e le sue articolazioni produttive, sindacali, socio - culturali, etc. etc., ma nemmeno in quella sede istituzionale (Consiglio Comunale) che ne avrebbe la competenza.
Ed il tutto, naturalmente, con il complice silenzio di quelle forze politiche e di quei Consiglieri comunali che continuano a sostenere, da destra e da sinistra, De Luca & C".
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