12.10.18 – ore 12,20: Il capogruppo del Centro democratico Pietro Campagna interviene in merito ai lavori relativi all’acquedotto:

“Certo è assai singolare che il Sindaco De Luca esprima soddisfazione per l’avvio dei lavori di riorganizzazione del sistema idrico a servizio delle contrade Giarrossa, Giarrossa Ravizzone, Falcinella e Centomani, preannunciato da Acquedotto Lucano per un importo complessivo di circa 900.000 euro.

E’ evidente che ogni qualvolta si migliora il livello di vivibilità delle nostre popolose contrade, specialmente quando poi si tratta di migliorare l’erogazione di un bene primario come l’acqua non si può che essere contenti e soddisfatti.

La singolarità sta nel fatto che, mentre il Sindaco De Luca giustamente si compiace (e ripeto giustamente) per l’avvio di questo intervento, dimentica che sono trascorsi oltre quattro anni da quel lontano 24 gennaio 2014, quando il Consiglio Comunale approvava il progetto preliminare relativo al “completamento della rete idrica della Città di Potenza e zone rurali”, forte di una dotazione finanziaria di circa sei milioni di euro.

Il progetto era, in particolare, preordinato alla risoluzione di alcune annose e penose problematiche riguardanti, tra l’altro, le contrade Caira, Cozzale, Tempa dell’Inferno, Montegrosso, Pallareta, Poggio Cavallo, Pian Cardillo, Bosco Grande, Botte e Cerreta.

Ed è singolare il fatto che il 21.4.2017 (a distanza, cioè, di oltre tre anni) il Sindaco De Luca, rispondendo ad una interrogazione – datata 31.1.1917 – con la quale il sottoscritto sollecitava l’Amministrazione ad intervenire vigorosamente presso Acquedotto Lucano per dare finalmente avvio ai relativi lavori, asseriva che, come comunicato da Acquedotto Lucano con una nota del 10.2.2017, “presumibilmente entro il mese di maggio c.a (2017!!!) si porterà a conclusione la fase di appalto”.

Ma è ancora più singolare la circostanza che, invece, solo in data 15.4.2018!!!!, con determinazione n. 55, la competente Unità di Direzione “Assetto del Territorio” riusciva a prendere atto del progetto esecutivo, inviato da Acquedotto Lucano il 27.3.2018, a distanza, quindi, di ben quattro anni dall’approvazione del progetto preliminare.

Ed è, se possibile, ancora più singolare la notizia che la gara d’appalto dei predetti lavori è, allo stato, ancora in fase di indizione da parte della Regione Basilicata, con la conseguenza che migliaia di nostri concittadini, per l’incredibile ed insopportabile inerzia di comune ed acquedotto lucano, sono stati costretti a trascorrere altri lunghi anni tra serbatoi e pozzi in attesa che le autobotti comunali – ancora nel 2018 – portassero l’agognata acqua.

Un amministratore veramente attento ai bisogni primari dei suoi concittadini avrebbe dovuto preoccuparsi, per tempo ed a tempo debito, di accelerare e di sollecitare l’accelerazione delle procedure per evitare altre lunghe estati al secco, se del caso anche facendo la voce grossa noi confronto di un ente – Acquedotto Lucano – nel quale
il Comune di Potenza possiede una quota societaria seconda solo a quella della Regione.
Oggi dobbiamo certamente rallegrarci per l’annuncio dell’inizio dei
lavori sul sistema idrico a servizio delle contrade Giarrossa, Giarrossa Ravizzone, Falcinella e Centomani (che ci auguriamo vengano ultimati nel più breve tempo possibile) ma
tale risultato certamente non ci appaga per gli enormi ritardi, nel frattempo, accumulati sull’intervento ben più corposo ed urgente di “completamento della rete idrica della Città di Potenza e zone rurali”, in merito al quale non possiamo che esprimere la nostra vicinanza a tutti quei nostri concittadini che sono stati costretti in questi anni a subire ancora le
conseguenze della mancanza o della irregolare erogazione di un bene primario quale l’acqua”.

Share This