15.04.19 – ore 17,30: Un pubblico attento e competente ha assistito agli interventi di referenti istituzionali ed esperti del settore delle politiche sociali che hanno partecipato al convegno organizzato dall’assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Potenza: ‘Contrasto alla Povertà e percorsi sperimentali di inclusione’, tenutosi lunedì 15 aprile nella Sala del Cortile del Museo Archeologico nazionale ‘Dinu Adamesteanu’.
Dopo i saluti di rito dell’Amministrazione comunale, l’assessore ai servizi sociali Valeria Errico ha introdotto i lavori con un intervento sul Progetto che la Città di Potenza ha avviato nell’ambito del fondo PON Inclusione con il contributo del Fondo Sociale Europeo 2014-2020.
In particolare l’assessore Errico si è soffermata su una delle prime azioni innovative avviate con il coinvolgimento di soggetti del Terzo Settore.
Nella elaborazione del progetto tra le diverse azioni l’Amministrazione ha scelto di attivare un percorso di co-progettazione, in un’ottica di sussidiarietà, trasparenza, partecipazione.
I partner del progetto appartenenti al Terzo Settore, individuati a seguito di avviso pubblico, sono:
• ATS “S.I.S.S.I”formata dalla Betania Cooperativa Sociale, L’aquilone Insieme Società Cooperativa Onlus, Associazione Insieme Onlus e Università Popolare Lucana;
• Società Cooperativa C.S. Cooperazione e Solidarietà Consorzio Cooperative Sociali;
• Appstart Cooperativa Sociale Onlus;
• Società Cooperativa Sportiva Dilettantistica Cooperativa Sociale Pegaso.
Da questa collaborazione è nato il progetto ‘Network 4 inclusion’, che prevede un sistema integrato di interventi finalizzato a rispondere ai bisogni degli utenti ReI e del Reddito di cittadinanza sulla base di una pianificazione globale, personalizzata e flessibile. Il progetto in coerenza con gli obiettivi del PON si propone di ridurre la povertà e l’esclusione sociale, promuovendo l’innovazione.
La strategia posta in essere dal Comune è stata quella di creare un sistema caratterizzato dal costante dialogo tra attori del territorio, coinvolti a vario titolo, in modo da generare un vero e proprio “distretto dell’inclusione”, con relazioni che consentano di inserire nel percorso inclusivo la persona (o il nucleo familiare) e di accompagnarlo fino alla reale, concreta e definitiva fuoriuscita dalla situazione di povertà ed esclusione sociale.
Il progetto prevede azioni rivolte allo sviluppo e consolidamento di pratiche e metodologie innovative finalizzate a favorire l’inclusione sociale: interventi sociali, servizi di sostegno educativo scolastico e apprendimento per minori e minori con disabilità, tirocini formativi, partenariati tra gli attori locali. Saranno istituiti 4 centri di prossimità, in coerenza con la configurazione territoriale, all’interno dei quali nasceranno le Porte Sociali. Mentre il centro di prossimità diventerà pertanto un luogo fisico di incontro, ma anche di monitoraggio continuo delle situazioni di difficoltà, le Porte sociali dovranno garantire l’accesso al sistema locale dei servizi sociali, dovranno fornire informazioni e orientamento ai cittadini sui diritti e le opportunità sociali, sui servizi e gli interventi del sistema locale.
L’auspicio dell’Amministrazione è che, ferma restando la priorità dell’intervento nei confronti del target di riferimento, ci sia il coinvolgimento più intenso possibile dell’intera cittadinanza attraverso l’individuazione di specifiche modalità che contemperino tale esigenza generando un effetto moltiplicatore delle azioni di contrasto alla povertà sul territorio comunale.
La partecipazione ha un’utilità strumentale perché permette di ottenere maggiori informazioni e definire una strategia di intervento più efficace e costruttiva, nonché di rafforzare il capitale sociale e consentire un apprendimento collettivo.
“Possiamo quindi affermare che è nata una vera e propria rete sociale, l’obiettivo dell’Amministrazione è di istituzionalizzare la stessa rete affinché possa funzionare anche oltre la scadenza del progetto” ha concluso la Errico.

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