26.03.2020 – ore 16,15: “La città è in ginocchio” questo è quanto affermano i consiglieri comunali di Idea-Cambiamo Di Giuseppe, Beneventi e Rotunno. “Dopo i vari provvedimenti del governo sulla chiusura di tutte le attività economiche e artigianali non essenziali, il motore economico della città ormai si è spento. Con il decreto ‘Cura Italia’ si è cercato di tutelare con un nuovo ‘reddito di cittadinanza’ tutta quella platea di lavoratori che contribuiscono allo sviluppo economico del nostro territorio. I Comuni già in difficoltà con i problemi connessi alla chiusura dei bilanci si trovano oggi a dover gestire una situazione di emergenza economica per tutti inaspettata. Una situazione di ‘lockdown’ come questa – sostengono i consiglieri di IDeA – per una realtà come la nostra non solo non porterà nessuna entrata per il Comune ma rappresenterà una nuova spesa per le casse comunali già in affanno. È importante muoversi per tempo visto che il futuro del settore produttivo che più di tutti è stato colpito da questa emergenza sarà poco roseo. In questo senso verte la risposta con la quale il gruppo consiliare IDeA intende affrontare questo nuovo problema. Noi consiglieri comunali del gruppo abbiamo infatti presentato al presidente del Consiglio comunale una mozione (al fine di inserirla nell’ordine del giorno del prossimo Consiglio) con la quale si chiede di non gravare ancor di più sulle spalle di quelle aziende che, per dovere civico, hanno tirato giù le saracinesche delle loro attività. La proposta mira a chiedere la cancellazione del pagamento per l’anno 2020 della TARIC, COSAP e ICP per il periodo che abbraccia l’adozione del DCPM dell’8 marzo fino all’emanazione di misure che ne annullino l’efficacia. Questo, sostiene il gruppo IDeA sicuramente non ripagherà le aziende dei sacrifici fatti e dei danni subiti, ma potrà rappresentare per le stesse una boccata d’ossigeno, un modo per dar loro la forza e lo stimolo per ricominciare con un problema in meno. Mai come in questo momento la nostra amministrazione deve lavorare alacremente sviluppando ulteriori strumenti a sostegno del tessuto economico della nostra città, questo va fatto prima che l’incubo che stiamo vivendo sarà finito. È necessario insomma che l’azione di questa amministrazione tenda a garantire un concreto supporto per tutti, nessuno escluso, affinché domani le attività economiche che costituiscono la linfa vitale della nostra realtà possano nuovamente riprendere a camminare con le proprie gambe”.

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