12.12.2020 – ore 11,20: “I propositi enunciati dagli esponenti di Basilicata Possibile e, precisamente, dal professor Tramutoli, candidato Sindaco alle ultime elezioni, risuonano incoerenti e ridicoli, – scrive in una nota il capogruppo di ‘Idea – Cambiamo’ Antonio Di Giuseppe – laddove, si chiede a questa Amministrazione una maggiore apertura verso le forze di opposizione nella gestione della città.

Rivendicare a gran voce una partecipazione più attiva nelle azioni di  governo non cancella quanto è stato fatto in passato da questa forza politica. Solo per schiarire la memoria ai pochi, voglio infatti ricordare – spiega il consigliere – che chi ora, in veste di grillo parlante, dispensa buoni consigli sul come fare politica , un anno fa aveva messo in discussione, presentando ricorso dinanzi ai giudici amministrativi lucani , proprio la regolarità delle elezioni che hanno sancito la vittoria di quel governo cittadino al quale oggi, invece, tendono la mano.

 Una  sconfitta che non è proprio scesa giù – continua Di Giuseppe – se, non contenti dell’esito negativo del giudizio di primo grado, si è arrivati a scomodare  il Consiglio di Stato che, a sua volta, ha confermato il pronunciamento del Tar e condannato gli appellanti al pagamento delle spese legali in favore dell’ amministrazione comunale e  dei componenti delle forze di maggioranza.

Se guardiamo, l’attuale atteggiamento di questa forza politica capovolge costantemente i ruoli delle parti in campo, ruoli che in politica si sa essere ben precisi.

 Il risultato raggiunto più di un anno fa, anche se risicato, è stato il risultato dell’intero centro destra unito; grazie a un grande lavoro di squadra, le sei liste che, ognuna con le proprie forze, hanno sostenuto il sindaco guarente, sono state fondamentali e determinanti nel perseguimento di questo obbiettivo ‘cambiamento’ , ed è su questo  che  poggia la forza e la compattezza dell’intera maggioranza.

I cittadini hanno scelto il cambiamento ed espresso chiaramente a chi affidare il compito di renderlo concreto. Benché amara, questa è la verità.

 Ognuno – conclude di Giuseppe – faccia il suo; alterare la natura delle cose creando una commistione politica significa tradire l’elettorato di ciascuno di noi ; Basilicata Possibile in questa consiliatura, se ne faccia una ragione, è un area della minoranza, un vestito che sente stretto da tempo, tanto che, già nel corso del primo anno di governo, si è dissociata da tutte le altre forze di opposizione che le avevano dato sostegno durante il ballottaggio. Continuare a rinnegare la propria natura, confondendo la propria funzione con quella del proprio avversario politico significa non avere ancora chiara la differenza tra consigliere di maggioranza e consigliere di opposizione. L’opposizione ha un ruolo importante nell’amministrazione, ossia quello del controllo; se ne è capace, svolga questo compito, lo stesso che gli elettori le hanno assegnato. Si occupi di controllare l’operato dell’Amministrazione, mostri meno attenzione verso la gestione dell’ Ente , assolva ai propri compiti, renda con il controllo ancor più proficua l’azione del governo cittadino, non si sostituisca a qualcuno nel quale si corre il rischio di non riconoscersi. La politica è una cosa seria, non ci si improvvisa amministratori dalla sera alla mattina, né tanto meno cavalcando l’onda del momento”.

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