Monastero di San Luca

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Il monastero di San Luca era, come l’antecedente dedicato a San Lazzaro, di origine femminile e di regola benedettina. L’esiguità delle fonti sul monastero di San Lazzaro deriva dalla sua repentina e cruenta scomparsa intorno alla metà del ‘400, in seguito all’epidemia di peste che dilagò in molte regioni meridionali. Il monastero, successivamente, fu probabilmente aggregato a quello di San Luca con tutti i suoi beni. Edificio più volte ampliato, restaurato e rimaneggiato nei secoli; oltre al convento ed alla chiesa, comprendeva nella parte bassa a sud del fabbricato, un giardino con un muro di cinta che si dilungava fino all’attuale via Garibaldi. Il monastero fu soppresso con il decreto del 17 febbraio 1861, col quale si sopprimevano nelle Provincie napoletane e siciliane gli ordini monastici di ambo i sessi. Attualmente è sede del Comando Provinciale dei Carabinieri. Intorno al 1925 l’antico monastero fu abbellito dalla costruzione di portici. La caserma dei carabinieri fu inizialmente dedicata a Mario Pagano e successivamente al tenente dei carabinieri il potentino Orazio Petruccelli, morto a Cefalonia nel 1943.

Testo a cura di Annamaria Scalise
Presidente Società Italiana per la Protezione dei Beni Culturali – Sezione Regionale Basilicata

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