Monastero di San Luca

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Il monastero di San Luca fu eretto all’estremità del pianoro che ospita il centro cittadino, nei pressi del già Castello, poi ospedale, per accogliere le suore di osservanza benedettina provenienti dall’ex monastero di San Lazzaro, già presente in città all’inizio del XIII secolo e scomparso con la peste del 1413.

Risulta che nel 1466, infatti, il monastero fosse già pienamente attivo anche se luogo di corruzione e, per correggerne la vita, il vescovo Paolo Vassallo ne disperse le monache e affidò le novizie a suor Sveva di Ginestra delle Clarisse di Tricarico.

L’edificio, di pianta quadrata e costruito in forme quattrocentesche, venne ampliato e restaurato dal conte Carlo Guevara, che lo dotò anche di alcuni terreni in agro di Trivigno; nel 1531, ancora, esso iniziò ad ospitare le Clarisse, sottoposte a rigorosa clausura ed in numero di non più di venti, che sarebbero diventate 57 ad inizio Ottocento.

Il 17 febbraio 1861 esso venne soppresso ed adibito ad alloggio militare, ospitando la conservatoria delle ipoteche; inoltre, il 24 febbraio 1862 vennero ceduti allo Stato i beni presenti.

In seguito, il monastero ospitò la caserma dei Carabinieri, inizialmente dedicata a Mario Pagano e successivamente a Orazio Petruccelli, tenente potentino dei carabinieri morto a Cefalonia nel 1943. Elementi di rilievo di questo periodo sono una serie di portici costruiti nel 1925.

 

 

Testo e foto a cura dei volontari del progetto di Servizio Civile “………… c’è TURISMO e CULTURA a POTENZA”

Si ringraziano il Comandante Provinciale e il Comandante della Compagnia Carabinieri di Potenza per aver gentilmente concesso ai volontari l’accesso alla struttura

 

 Fonti:

 

M. A. De Cristofaro, Conventi e monasteri nella città di Potenza, in Potenza Capoluogo (1806-2006), S. M. Capua Vetere, Spartaco, 2008

R. Riviello, Cronaca Potentina, Potenza, Garramone e Marchesiello, 1889