Palazzo Castellucci

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Nel primo ventennio del 1900, l’urbanizzazione della città di Potenza era povera di strutture. Al di fuori dei campanili di alcune chiese, il Vescovado, Palazzo del Conte Loffredo, il Castello dei Guevara, il Palazzo Navarro (poi demolito per far posto all’immobile tutt’oggi destinato alla Banca d’ Italia), il palazzo Iorio (oggi palazzo Bonifacio) il resto dei fabbricati era costituito da umili case prive di pretese architettoniche, fatta eccezione in prossimità di Porta S. Giovanni, dove si faceva notare il Palazzo Castellucci. Il palazzo ad oggi non è più esistente, ma era ubicato nella Piazzetta Rocco Brienza. Presentava una facciata con portone ad arco e balconi con ringhiere in ferro battuto. Nella piazzetta sottostante, come testimoniato da alcune foto dell’epoca, vi era spesso un piccolo mercatino. La piazzetta era infatti nota come “Largo Castellucci” in onore della nobile famiglia Castellucci che abitava il Palazzo.

Largo Castellucci era frequentato ed affollato sia perché punto di passaggio quasi obbligato per gli studenti dell’Istituto Magistrale e del Ginnasio – Liceo, sia per quelli che venivano dal Rione Santa Maria ed erano diretti a Piazza Sedile, sia perché nel Largo vi erano bancarelle ed il forno a legna, in cui la popolazione si recava per acquistare il pano ordinato precedentemente.

 

 

In the first two decades of the 1900s, the urbanization of Potenza was poor in structures. Outside the bell towers of some churches, the Bishopric, the palace of Conte Loffredo, the castle of Guevara’s, the Navarro Palace (later demolished to make way for the building still destined for the Bank of Italy), the Iorio Palace (today Bonifacio palace) the rest of the buildings consisted of humble houses with no architectural pretensions, except in the vicinity of Porta S. Giovanni, where Castellucci Palace stood out. The palace is no longer existing today, but was located in Piazzetta Rocco Brienza. It had a facade with an arched door and balconies with wrought iron railings. In the small square below, as evidenced by some photos of the time, there was often a small market. The square was in fact known as “Largo Castellucci” in honor of the noble Castellucci family who lived in the Palace.
Largo Castellucci was frequented and crowded both because it was an almost obligatory point of passage for students of the Istituto Magistrale and Ginnasio – Liceo, both for those who came from the Santa Maria district and were directed to Piazza Sedile, and because in the Largo there were stalls and a wood-fired oven, where the population went to buy the bread ordered previously.

 

 

Testo a cura dei volontari del progetto di Servizio Civile “………… c’è TURISMO e CULTURA a POTENZA”

 

 

FONTI:

 

lucania.one