Piazza Mario Pagano

.

Torna indietro

Clicca qui per tornare alla pagina precedente

“Comprende il quadrilatero avente per lati: la strada Pretoria e, parallelamente, il palazzo provinciale ad uso Prefettura, a sinistra il Teatro Stabile e le case De Rosa ed Angiolillo ed a destra le case Pergola ed eredi Giocoli”

 Di recente oggetto di un completo restyling da parte dell’Architetto Gae Aulenti, è uno dei simboli della “potentinità” perché attorno ad essa ruota la vita di via Pretoria, il corso principale del Capoluogo lucano.
Anticamente Potenza aveva solo una piazza (la Chiazza), quella del Sedile o del Seggio (anche Piazza Giacomo Matteotti), ma nel 1839, per interessamento dell’intendente della provincia di Basilicata, Eduardo Winespeare, si decise di realizzare una seconda piazza di fronte all’attuale Palazzo del Governo.

Per la realizzazione dell’opera fu necessario demolire tre gruppi di casette, appartenenti ad affittuari dei conti di Potenza e ad artigiani.

Si trattava di casupole a un solo piano, con “sottani”, abitati in prevalenza da “bracciali”. I lavori iniziarono, ma non furono portati a termine.

Toccò all’intendente duca della Verdura ultimare i lavori.

La nuova piazza fu chiamata inizialmente Largo del Mercato, perché qui si stabilì il mercato della domenica, che prima si teneva nella parte inferiore della Piazza del Sedile.

Successivamente si chiamò Piazza dell’Intendenza, poiché si trovava di fronte al Palazzo del Governo, dove aveva sede l’intendente della provincia.

Quando, dopo l’unità d’Italia, all’intendente si sostituì il prefetto nell’ufficio di rappresentanza decentrata del governo, anche il palazzo che l’ospitava, e di conseguenza la piazza, cambiarono nome, diventando rispettivamente il Palazzo della Prefettura e Piazza della Prefettura.

Parte del Palazzo del Governo è del XX secolo, ma nel complesso ha origini antiche, perché faceva parte dell’antico convento di San Francesco, incamerato nel demanio statale nel luglio del 1808, con la soppressione dei Conventuali e la destinazione dell’edificio a sede del tribunale ordinario civile e criminale.

Il lato settentrionale della piazza è dominato dal Palazzo del Governo, mentre a occidente è occupato dal Teatro Stabile, punto d’incontro e di riferimento per la popolazione potentina.

Di fronte al teatro vi è un gran caseggiato su tre livelli (Palazzo Pergola), il lato di via Pretoria che sfiora la piazza sul lato meridionale era costeggiato da una lunga fila di case di due o tre piani, poi abbattute negli anni Trenta per fare posto all’attuale Palazzo INA.

Nel corso di questo intervento fu eliminato vicolo Portamendola che, con il suo tracciato a S, costituiva una “barriera termica” che impediva al vento il diretto accesso in piazza.

Ad oggi, infatti, ed a partire dalla sistemazione urbanistica della zona, il vento s’incanala senza ostacoli lungo via Petruccelli, giustificando il soprannome popolarmente attribuito alla piazza di “piazza polmonite”.

Fino agli anni Venti, come denotano alcune foto d’epoca e ricordano alcuni Potentini, la piazza era delimitata da alberi.

Con delibera del Consiglio Comunale del 2 novembre 1899 il sindaco Padula “manifesta che ricorrendo il centenario della morte di Mario Pagano, la Giunta ha creduto doveroso proporre, a ricordanza di questo illustre martire lucano, il quale per la difesa degli alti ideali di libertà e di giustizia fu vittima della tirannia borbonica , che la piazza detta attualmente “prefettura” s’intitoli dal suo nome”.

Lo Stradario cittadino del 1901 recupera e conferma la volontà della Giunta lasciando invariata l’intitolazione della Piazza.

 

MARIO PAGANO

Nacque a Brienza nel 1748 dal notaio Tommaso e da Annamaria Pastore. Studiò legge a Napoli, dove fu discepolo dell’economista Antonio Genovesi e del giureconsulto Giuseppe Pasquale Cirillo.

A sua volta divenne professore di diritto criminale e godette inizialmente della stima della corte borbonica.

Fu però privato dell’insegnamento nel 1770 per le sue idee liberali; più tardi nel 1796, fu incriminato e arrestato per poi essere esiliato prima a Roma e poi a Milano.

Tornato a Napoli alla proclamazione della Repubblica Partenopea, fu incaricato dal generale Championnet di redigere una costituzione repubblicana sulla base di quella francese del 1795.

Alla capitolazione della Repubblica, nel 1799, subì la reazione borbonica, perdendo la vita in Piazza Mercato, a Napoli, il 29 ottobre.

Si vuole che, andando al patibolo, abbia prognosticato: “Due generazioni di vittime e di carnefici si succederanno, ma l’Italia, o signori, si farà”.

Raccontano che fu un uomo semplice e modesto, molto amato dai suoi studenti e dal popolo napoletano. Si occupò di lettere e di diritto.

Non ancora ventenne, pubblicò in latino un Esame politico di tutta la legislazione dei Romani, a cui fecero seguito numerosi saggi giuridici e opere teatrali.

Nel 1803 apparvero postumi i suoi Principi del codice penale.

Il 29 ottobre 1908 fu inaugurato a Roma un busto di Mario Pagano offerto dal Municipio di Brienza.

A Potenza fu sistemato nella Corte d’Assise un busto in marmo, opera dello scultore potentino Antonio Busciolano.

 

 

 Recently object of a complete restyling by the architect Gae Aulenti, it is one of the symbols of the “potentinity”, because around it revolves the life of via Pretoria, the main street of the Lucanian capital. In ancient times Potenza had only one square (the Chiazza), that ‘of the seat’ or ‘the seat’ (also Piazza Giacomo Matteotti), but in 1839, it was decided to build a second square in front to the current Government Palace.

For the construction, it was necessary to demolish three groups of houses, belonging to tenants of the Counts of Potenza and craftsmen. It was up to the steward Duke of Verdura to complete the work. The new square was initially called Largo del Mercato, because the sunday market was established there, while was previously held in the lower part of the Piazza del Sedile.

Subsequently it was called Piazza dell’Intendenza, since it was located in front of the Government Palace, where the provincial superintendent was based. When, after the unification of Italy, the prefect was replaced by the prefect in the decentralized government representative office, the building that hosted it, and consequently the square, changed their name, becoming respectively the Palazzo della Prefettura and Piazza della Prefettura.

The northern side of the square is dominated by the Government Palace, while to the west it is occupied by the Teatro Stabile, a meeting and reference point for the people of Potenza.

 

 

Testo e foto a cura dei volontari del progetto di Servizio Civile “………… c’è TURISMO e CULTURA a POTENZA”

 

FONTI ARCHIVISTICHE:

ASCPZ, b.1 f.1