Fattoria Lucana

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Rinvenuta nel 2008 ed anch’essa del tutto casualmente durante alcuni lavori in una zona periferica della città, il rinvenimento di una Fattoria di epoca lucana e pre-romana del IV ° secolo a.C. è stato di una importanza straordinaria. Grazie ad esso gli storici possono rivedere tutte le ipotesi circa la nascita della città, il cui inizio ora può essere fatto risalire agli stessi tempi del santuario federale dei popoli lucani che sorgeva nel contiguo comune di Vaglio.

Durante i lavori di realizzazione del nodo viario nella parte ovest del capoluogo di Basilicata, al punto di confluenza tra il fiume Basento ed il torrente affluente Tora, è venuta alla luce una fattoria (su una superficie di 300 metri quadrati) di epoca lucana e pre-romana del IV ° secolo a.C. La scoperta risale al 2008 ed ha un’importanza straordinaria, in quanto si tratta probabilmente del sito archeologico più antico fino ad ora trovato nell’area urbana.
La fattoria è composta da cinque ambienti coperti divisi da un cortile e sono presenti manufatti in ceramica che hanno permesso agli archeologi di datare l’insediamento (per lo sfruttamento agricolo della zona), abitato dal quarto al secondo secolo quando, probabilmente, è stato abbandonato a causa di un’inondazione di uno dei due corsi d’acqua.

Parte dei muri dei cinque ambienti sono stati costruiti «a secco» mentre alcuni, in particolare quelli della zona ovest, sono stati poi riutilizzati ed inglobati ad altri realizzati «a malta». Da questo si ipotizza che la fattoria sia stata abitata in due momenti diversi, ma sempre da nuclei familiari che potrebbero essere definiti di «ceto medio», in base alla fattura delle ceramiche. Nell’area, inoltre, è stato ritrovato un palco di corna di cervo che, secondo gli archeologi, lascia supporre l’esistenza di foreste nella zona circostante.

Lo scavo è diretto dalla Soprintendenza archeologica per i beni archeologici della Basilicata.

 

 

Found in 2008 during some works in a peripheral area of the city, the discovery of a farm from the Lucanian and pre-Roman era of the 4th century BC, was of extraordinary importance.
During the construction of the road junction in the western part of the city, a farm (on an area of 300 square meters) of the Lucanian and pre-Roman era came to light; it’s probably the oldest archaeological site found so far in the urban area.
The farm consists of five covered areas divided by a courtyard, and there are ceramic artefacts that allowed archeologists to date the settlement (for the agricultural exploitation of the area), inhabited from the fourth to the second century when it was probably abandoned due to a flood of one of the two rivers.
Part of the walls of the five rooms were built “dry”, while others, in particular those of the west area, were reused and incorporated into others made of “mortar”. From this it’s assumed that the farm was inhabited in two different moments, but always by families that could be defined as “middle class”, based on the workmanship of the ceramics. The excavation is directed by the Archaeological Superintendency for the archaeological heritage of
Basilicata.

 

Testo e foto a cura dei volontari del progetto di Servizio Civile “………… c’è TURISMO e CULTURA a POTENZA”

 

FONTI:

potenzabellascoperta.it
La Gazzetta del Mezzogiorno

 

 

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