Leone Rampante

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Scultura bronzea simboleggiante la città di Potenza.

La questione “simbolo della città” risale già ai primi dell’800, e nel 1916 il professor Antonino Tripepi ne parla in abbondanza nel suo saggio “Curiosità storiche di Basilicata”.

Nell’emblema – scrive Tripepi – l’azzurro dello sfondo è lo stesso dello stemma dei Caracciolo; le tre stelle sovrastanti il leone ricordano i tre leoni dello stemma nobiliare di Filippo de Lanoy, marito di Porzia di Guevara e Conte di Potenza, mentre il rosso della banda trasversale deriverebbe dallo stemma dei Sanseverino, antichi feudatari della città.

La questione ottocentesca riguarda una controversia tra l’allora Sindaco di Potenza Giovanni Giambrocono e dei cittadini, Vincenzo Manta e don Pasquale Vaglio: il Sindaco chiedeva che i locali dell’ex Convento San Giovanni di Dio, fino al 1810 sede dell’ospedale cittadino, fossero sgomberati dai due (che ne erano fittuari), e che ne fosse riconosciuta la piena proprietà al Comune; i cittadini, d’altro canto, contestavano tale richiesta e chiedevano di rimanere.

Il Tribunale giudicante diede ragione a Giambrocono e, durante le opere di ristrutturazione, venne scoperto nelle stanze più recondite, lo stemma di questa Comune di Potenza inciso a buon scalpello in una larga pietra, che rappresenta un Leone eretto, e coronato sul vertice del suo capo.

Il Sindaco si attribuì il merito di tale ritrovamento e provvide alla realizzazione di altri stemmi, riconoscendo nel leone il simbolo della Città.

Veniamo ai giorni nostri. Nei lavori di completamento del Palazzo di Città (in seguito ai danni causati dal terremoto del 1980), con delibera di Giunta n. 33 del 22/01/2002, si commissiona a Vito Natalino Giacummo (Omar) la realizzazione di una statua in bronzo raffigurante il Leone Rampante.

Nel Natale del 2014, l’opera viene consegnata e momentaneamente posizionata davanti l’ingresso del Palazzo di Città, in Piazza Matteotti; nasce spontaneo un dibattito sulla location più adatta per la scultura, che fa emergere “un vero e proprio senso di appartenenza alla città”, come sottolinea l’allora responsabile dell’ufficio cultura, Pino Brindisi.

Nel Novembre 2015, il Leone viene collocato in Largo Pignatari, su un supporto lavorato in pietra con una raga d’ottone; tutte le relative spese vengono sostenute dai tre Clubs Lions di Potenza e dalle aziende “Donato Foscolo”, “SBM” e “Autotrasporti Antonello Claps”.

A fine 2018, il Leone trova la sua nuova collocazione al centro di Piazza Vittorio Emanuele II, nota ai Potentini come Piazza 18 Agosto, “per consentirne una maggiore visibilità e, contestualmente, andare a occupare fisicamente il centro della città, il punto dal quale si dipanano i principali assi viari cittadini e verso il quale convergono i flussi di quanti raggiungono il capoluogo di regione”.

 

 

It’s a bronze sculpture symbolizing the city of Potenza.
In 2002, Vito Natalino Giacummo (Omar) was commissioned to build a bronze statue, depicting the Rampant Lion. After various locations, at the end of 2018, the Lion found its new location in the center of Piazza Vittorio Emanuele I, better known as Piazza 18 Agosto, “to allow greater visibility and physically to occupy the center of the city, the point from which the flows of those who visit the regional capital converge”.

 

Testo e foto a cura dei volontari del progetto di Servizio Civile “………… c’è TURISMO e CULTURA a POTENZA”

 

FONTI:

lanuova.net
robexnews.it

 

 

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