Torre Guevara

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La Torre Guevara è un antico monumento costruito nel secolo X-IX d.C., facente parte del castello cittadino (non più esistente), situata nella parte est del centro storico della città di Potenza. La torre aveva una precisa ed autonoma funzione di vedetta e fu probabilmente costruita precedentemente al castello, che sarebbe sorto soltanto dopo.

La storia del castello di Potenza è incerta, poiché anche nell’Istoria della Città di Potenza (1673) compilata da Giuseppe Rendina, cui fanno riferimento i maggiori storici della città, mancano informazioni precise circa le sue origini. Forse l’edificio venne costruito sui resti di un’altra struttura fortificata, forse una struttura di detenzione. Di sicuro l’edificio è precedente all’anno mille, quindi di origine longobarda. Presentava in origine un impianto costituito da una torre cilindrica collegata ad un breve recinto murario. La torre potrebbe risalire al IX sec. in concomitanza con la ristrutturazione della cinta urbana, è formata da tre piani che raggiungono l’altezza di venti metri. Ha un diametro interno di 7 metri e un diametro esterno di 10. Inoltre presenta 86 scalini e 7 finestre.
La torre, posta all’estremità est del centro storico, ebbe nel corso del Medioevo grande importanza per la difesa dalle scorribande dei barbari e per il controllo della sottesa ansa fluviale del Basento dalla sorgente alla stretta di Albano. Data la sua importanza strategica, inoltre si suppone che la torre in origine fosse ben più elevata; il Riviello, infatti, narra dell’antico castello con la sua altissima merlata ed inaccessibile torre fatta logora e screpolata dal lavorio dei secoli e dalla forza dei terremoti.
La storia del castello comunque è legata a quella delle casate che ebbero in feudo la città. Nel 1268, dopo la vittoria di Carlo I d’Angiò su Corradino di Svevia, la città, fedele a quest’ultimo, fu quasi distrutta ed il Castello, occupato dagli Angioini, fu tolto ai Conti e affidato ad un Regio Castellano.

Durante il Medioevo la torre aveva la funzione di torre di avvistamento, o maschio, adibita alla funzione di avvistare i nemici grazie alla propria altezza e alla sua posizione strategica.

Con la fine del regno angioino e l’arrivo degli Aragonesi, il re Alfonso concesse la città, divenuta contea, al fido Don Indico de Guevara. Tra i tanti padroni avvicendatisi alla guida della contea, i Guevara lasciarono segni tangibili della loro presenza mostrandosi partecipi alle vicende socio-politiche della città. Nel 1445 Indico de Guevara diede inizio ai lavori di ristrutturazione della cinta muraria di origine normanno-sveva, in parte distrutta e ricostruita già in età angioina; essa fu fortificata e dotata di numerose porte di accesso nonché di torri di avvistamento e di difesa. Dovrebbero infatti risalire a questo periodo la Porta de la Mendola, citata per la prima volta nel 1481, Porta San Luca e Portasalza. Quest’ultima, posta sul lato ovest del centro antico, si presentava come una struttura fortificata la cui mole faceva da contrappunto a quella della torre. Altre opere riconducibili ai Guevara sono la ristrutturazione del palazzo del Seggio, la ricostruzione del chiostro duecentesco di San Francesco nonché del convento e della chiesa di Santa Maria del Sepolcro, luogo di culto prediletto e cimitero dei conti. Inoltre verso la fine del Quattrocento terminato il nuovo palazzo comitale, commissionato dai Guevara stessi, il castello perderà l’originaria funzione di residenza e verrà abbandonato. In seguito e fino al 1612, questa costruzione, non più curata, servì ad un ordine di Frati Cappuccini per ospizio. Quando poi Don Alfonso de Guevara, sesto conte di Potenza, diede in sposa sua figlia Beatrice a Enrico di Loffredo, la città, che costituiva la dote nuziale, passò ai Loffredo.

Nel 1621 Beatrice de Guevara donò l’antico castello ai Frati Cappuccini di San Carlo ad eccezione della torre, che i conti vollero tenere per sé. Più tardi, nel 1626, il conte Carlo di Loffredo, figlio di Beatrice, lasciò ai frati una somma considerevole a condizione che nel castello fondassero una chiesa ed un monastero. Soltanto nel 1810 il castello fu tolto ai religiosi e adibito a sede dell’Ospedale San Carlo, con Decreto del re di Napoli Gioacchino Murat.
Il castello, ormai divenuto ospedale, subì varie ristrutturazioni e nel 1927 fu aggiunto un vasto fabbricato che si affacciava sull’attuale piazza Bonaventura. Dopo l’ultimo conflitto mondiale il castello fu demolito e oggi, unica testimone di secoli di storia, resta soltanto l’antica Torre.

Nel 1980 la torre resistette solidamente al rovinoso terremoto dell’Irpinia. Essa subì ugualmente vari restauri. Attualmente è la sede dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della provincia di Potenza. L’Ordine esternamente ha realizzato un giardino pubblico, denominato “Il Giardino dell’Agronomo – Gioacchino Viaggiani” in memoria del primo iscritto nella Provincia di Potenza mentre all’interno c’è un museo permanente a lui dedicato. La segreteria dell’Ordine della Provincia di Potenza si occuperà della gestione sia del giardino esterno, sia del suddetto museo, interno alla Torre.

La torre è un edificio molto spoglio a causa del logorio dei secoli, costruito mediante l’utilizzo di alcune particolari pietre che si trovano sul letto del fiume Basento. Infatti analizzando queste pietre con quelle della torre si è potuta osservare l’uguaglianza fra le due. Molte strutture medievali dello stesso periodo presentano la medesima pietra.

L’edificio è rimasto sostanzialmente intatto fino al giorno d’oggi, resistendo anche a terremoti molto forti, come quello del 1980, ed è oggi utilizzata come galleria d’arte e struttura a uso culturale.

 

The Guevara Tower is an ancient monument built in the X-IX century AD, part of the city castle (no longer existing), located in the eastern part of the historic center of Potenza. The tower had a precise and autonomous lookout function, and it was probably built previously in the castle.
The history of the castle is uncertain and, in the history of the city of Potenza (1673), compiled by Giuseppe Rendina, there isn’t a precise knowledge about its origin. Perhaps, the building was built on the remains of another fortified structure, a detention one. The castle certainly dates back before the year 1000, therefore it’s of Longobard origin.
The tower was important during the Middle Age for defending from barbarian raids, and for controlling the underlying river bend of the Basento.
During the Middle Age, the tower was used as a watchtower, and to see enemies in time, thanks to its height and strategic position.
With the end of the Angevin reign and the arrival of the Aragonese, King Alfonso gave the control of the city, to the trusted Don Indico de Guevara.
The Guevara’s left tangible signs of their presence, by showing their participation in the socio-political events of the city and making renovation works of the Norman-Swabian walls, partly destroyed and already rebuilt in the Angevin period.
Towards the end of the fifteenth century, when the new town hall was finished, commissioned by the Guevara’s, the castle lost its original functions as a residence and was abandoned.
Then, when Beatrice de Guevara, daughter of Don Alfonso, sixth count of Potenza, married Enrico Loffredo, the control of the city passed to the Loffredo family.
In 1621, Beatrice de Guevara donated the ancient castle to the Capuchin Friars of San Carlo with the exception of the tower; in 1810, the castle was taken away from religious and used as the seat of San Carlo Hospital, with a decree of Gioacchino Murat, king of Naples.
After WW2, the castle was demolished, and today only the ancient tower can be seen.
The tower is currently the headquarter of the Order of Agronomists and Forestry Doctor of the province of Potenza; it’s also used as an art gallery and for cultural events.

 

 

 

Testo e foto a cura dei volontari del progetto di Servizio Civile “………… c’è TURISMO e CULTURA a POTENZA”

 

FONTI:

wikipedia.org
paesionline.it

 

 

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