Museo di Arte Figurativa Contemporanea

Associazione culturale ‘il museo e la città”

Museo di Arte Figurativa Contemporanea 

Potenza, Via della Chimica, n. 115 

Per un Museo Vivo o Casa degli Artisti

ll patrimonio in possesso del museo preventivamente schedato, archiviato, correttamente conservato  sarà presentato per tappe successive nel corso del primo e  secondo anno di vita. Tappe programmate sulla base di temi, che possono essere quelli di ordine storico – critico, oppure alternando alle sequenze storiche l’osservazione su alcune situazioni specifiche: per esempio, l’arte in Basilicata.


Ogni mostra temporanea sarà presentata, insieme con il nucleo di opere in possesso, con altre reperite o richieste in prestito, in modo da arricchire, integrare, variare la documentazione necessaria allo svolgimento del tema. Ogni mostra sarà accompagnata e sostenuta da iniziative di ricerca, approfondimento, promozione, coinvolgimento come:

– lezione, conversazione sul tema

– incontri con gli autori, dibattito

– laboratorio di tecniche

– proiezioni, audizioni

– animazioni.

La nascita del Museo e la Città si deve alla Associazione Culturale omonima che ha acquisito la collezione Tricarico che si è andata costituendo lungo’’ una quarantina d’anni circa, non in base ad un progetto organico di raccolta ‘ per tema, per autori, per determinati periodi storici, per tendenze, per generi, per tecniche ecc’ – ma come un palinsesto legato alla vita di artista di Nino Tricarico. E’ nata da incontri, dialoghi, simpatie, amicizie, affinità elettive, occasioni di scambio, condotti in circostanze varie, sulla base di scelte dettate non solo dal gusto personale ma da curiosità o interessi culturali del momento. Una storia, questa, che presenta notevoli affinità con le raccolte che si sono andate formando per opera di artisti e che sono andate a finire nei musei privati di importanza variabile, per esempio il Museo Guttuso a Bagheria, la Fondazione Pomodoro a Milano. (Pietro Marino storico dell’arte)’.

Tra i nomi ospitati nel museo figurano artisti che hanno fondato la figurazione italiana nella prima metà del novecento, più precisamente negli anni trenta:

Giacomo Manzù, Enrico Baj, Emilio Greco, Mario Tozzi, Giuseppe Migneco, Aligi Sassu, Bruno Cassinari, Salvatore Fiume, Renato Guttuso Giocoli Michele, Mino Maccari, Ernesto Treccani, Franco Gentilini, Emilio Tadini, Tono Zancanaro, Giuseppe Zigaina, ecc;

 Artisti della Nuova figurazione:

Bruno Caruso, Ennio Calabria, Alberto Gianquinto, Vittorio Basaglia, Remo Brindisi, Mario Carotenuto, Luigi Guerricchio, Concetto Pozzati, Gerardo Cosenza, Gerardo Di Fiore, Giuseppe Guerreschi, Nicola Filazzola, Mauro Masi, Franco Mulas, Francesco Ranaldi, Gianni Dova, Omar Galliani, Angelo Casciello, Luigi Guerricchio, Valerio Trubbiani, Ugo Guidi, Mario Schifani, ecc.

 Artisti dell’area aniconica, (la più estesa e articolata: Dall’astrattismo lirico all’espressionismo astratto al naturalismo astratto:

Carla Accardi, Natale Addamiano, Magda Asteri, Giovanni Cafarelli, Giuseppe Capogrossi, Tommaso Cascella, Carlo Catuogno, Isabella Ciaffi, Carmine Di Ruggero, Teo De Palma, Giuseppe Ferrari, Gianni Dova, Bruno Donzelli, Enzo Esposito, Aldo Lacapra, Riccardo Licata, Salvatore Lovaglio, Luigi Mainolfi, Pompilio Mandelli, Fauto Melotti, Franco Mulas, Nino Mustica, Natale Rocco, Enrico Ruotolo, Emilio Scanavino, Sergio Spataro, Ernesto Terlizzi, Nino Tricarico, Valentino Vago, ecc.

Non mancano autori stranieri di prestigio:

Guillelm Beverloo Corneille, Henry Goetz, Antonietta Mafai Rafael, Joan Mirò, Pablo Picasso, Eduard Pignon, José Ortega, Hans Hartung, Ciau Cin, Kubota, ecc

L’inaugurazione del Museo è stata preceduta da un corso di formazione: Archivisti di Immagine di Arte Figurativa: Pittura e Scultura i cui partecipanti hanno curato l’allestimento della mostra, l’impaginazione e il progetto grafico del catalogo, le note biografiche e le schede di catalogazione.

La schedatura e la catalogazione di tutte le opere del Museo sono state fatte secondo la normativa italiana ed europea OA (Opere Arte), con mezzo informatico; la loro consultazione è possibile, nella sede dell’Associazione Culturale Il Museo e la Città, di Via della Chimica 115, Potenza nelle ore di apertura del museo. L’archivio è dotato, altresì, di una cospicua documentazione di artisti italiani che vivono e che hanno vissuto in Basilicata.

 

 


ACF113.doc
ACF117.doc

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