Nino Tricarico

Nino Tricarico

L’emozione del tempo. Viaggio nel mondo colorato
Presentazione del libro e Inaugurazione della mostra
Sabato 20 ottobre 2018 ore 17,30
Museo provinciale, via Lazio – Via Ciccotti – Potenza
La mostra resterà aperta fino al 20 Novembre.
Orario di apertura:
martedì – giovedì ore 9.00/12.30 – 16.00/18.30
venerdì e sabato: ore 10 /13; 17/22
domenica e festivi: ore 10-13; 17/20
Invito

Comunicato stampa
Sabato 20 ottobre alle ore 17:30 i Professori:
Massimo Bignardi, storico dell’arte Università degli studi di Siena,
Gabriele Frasca, comparatista Università degli studi di Salerno,
Pasquale Stoppelli, filologo Università La Sapienza di Roma
dialogheranno, nella sala delle conferenze ed espositive del Museo Provinciale Archeologico, con l’autore del libro: L’emozione del tempo. Viaggio nel mondo colorato, Giuseppe Laterza editore Bari, promossa in collaborazione con la Fondazione Corrente di Milano e l’Associazione Culturale “Il Museo e la Città” di Potenza. L’editore, scrive nella bandella di prima: In questo libro Nino Tricarico, al culmine di una fortunata carriera di pittore, indaga le ragioni profonde di cui si alimenta la sua arte, le fonti della sua ispirazione, le modalità in cui la rappresentazione della realtà si trasforma in segni, forme, colori. La riflessione si rivolge per analogia alle arti sorelle: musica e poesia. In Klee, Kandiskij, Picasso, Mondrian, Schönberg, Neruda e tanti altri Tricarico trova le ragioni del suo fare artistico, e anzitutto il rifiuto del realismo come unica via oggi percorribile per attingere e rappresentare una realtà più vera e profonda.
Ma sono propriamente sue le riflessioni sull’arte come rappresentazione dell’Oltre, il tema della staccionata, il problema della rappresentazione del Tempo in pittura, l’idea della verità che si annida nella luce e nei colori. Dunque un libro in cui l’artista permette al lettore di osservare
dal vivo la sua poetica, ma non solo. L’attenzione alla quotidianità consente all’autore di intrecciare riflessioni di estetica col racconto di proprie esperienze. Vengono alla luce episodi e personaggi al limite tra realtà e immaginazione: il ceramista, il camionista venditore ambulante, il parroco di paese, l’amico buontempone. Si compone così il quadro di una provincia vitale (Potenza, i suoi luoghi, le sue abitudini), luogo di verità umana, fonte inesauribile da cui attingere spunti da trasformare in
verità universali.
[…] È una scrittura, – scrive Bignardi nella postfazione – potremmo dire con le parole tratte dal lessico del ‘balletto classico’, resa dall’inventiva che sa tradurre il colore, i segni in frasi che interpretano i passi di una ‘coppia’ che sono propri di una condizione interiore, di un adagio che si fa scrittura degli occhi, forma delle mani, ritmo di una musicalità dell’anima: insomma, lo dichiara l’artista, di un viaggio in un mondo colorato ove, la gravità delle cose si disperde nel tenero abbraccio con l’inesprimibile dell’arte[…..]
Giuseppe Panella prof. di estetica alla Normale di Pisa scrive nella prefazione: […] È nella ricerca di una sinestesia assoluta che si concentra e si accentra la ricerca di Nino Tricarico. Nella sua opera, i concetti estetici si sposano con la dimensione etica del suo “ritorno alla Natura”. La sua allusione a Kandinskij è significativa e rende bene la volontà di sintesi tra colore e figurazione che lo contraddistingue. Nell’opera del pittore potentino la ricerca di un confronto con la dimensione naturale e la felicità di essere al mondo – come lui stesso dichiara – corrispondono al compito etico dell’artista[…].
La mostra, di circa quaranta opere, messe in rapporto con i reperti del Museo Archeologico, allestiti nelle teche, è la rappresentazione visiva dell’emozione del tempo. Scrive Tricarico: [….]Il tempo è infinitamente uguale e infinitamente diverso; ogni anno è uguale a quello che lo ha preceduto e a quello che lo segue. Questa catena di eguali forma tuttavia una diversità, un cambiamento, una lentissima metamorfosi. In definitiva, la complessità dell’istantaneità. Siamo immersi in una molteplicità di tempi: della poesia, della musica, del cinema. In pittura lo troviamo nell’opera di Klee «attraverso la linea», che è una successione di punti nello spazio: un percorso che scandisce il tempo nel rapporto spazio/velocità. I pittori, per tanto, non dipingono il presente eternato, ma la catena temporale degli istanti. Creano il sentimento e l’emozione del tempo[…].

Competenze

Postato il

11 ottobre 2018

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