Verso la fine del V secolo a.C. grandi trasformazioni
segnano i territori dell'Italia meridionale. Gruppi di stirpe oscosannita
provenienti dall'area centro-italica, i Lucani, si trasferiscono dalle montagne
alle pianure costiere e occupano le città greche di Poseidonia e di Cuma
(nell'odierna Campania). Muovendosi dal Tirreno si organizzano e, lentamente
con ondate successive, prendono il controllo della parte interna della
Basilicata: nasce così, nel corso del IV secolo a.C., quella che le
fonti antiche denominano "grande Lucania", divisa dopo il 356 a.C. in Lucania e
Bruttium. In costante conflitto con le colonie greche, i Lucani organizzano il
proprio territorio con un sistema basato su insediamenti fortificati di altura
e su una fitta rete di fattorie lungo le vallate fluviali, su una fitta rete di
fattorie lungo le vallate fluviali.
Nel Museo è ricostruito l'ambiente del santuario di
Rossano di Vaglio, vero e proprio santuario federale frequentato da tutte le
genti lucane a partire dal IV secolo a.C., collocato in prossimità di
una sorgente e intitolato alla dea Mefite. Lamine sbalzate e frammenti di
statue in bronzo, gioielli in oro e argento che ornavano la statua della dea,
statuette in terracotta costituiscono gli ex-voto più preziosi, esposti
nel Museo con un allestimento particolarmente suggestivo. I romaniI romani