Comune di Potenza
I cittadini possono presentare ricorso gerarchico al
Prefetto avverso i seguenti atti, non definitivi, adottati
dall'Ufficiale di Anagrafe di un comune:
- diniego di iscrizione o di cancellazione di un soggetto e/o di un
nucleo familiare dall'anagrafe della popolazione residente
- iscrizione d'ufficio all'anagrafe della popolazione residente o
trasferimento della residenza
- rifiuto di rilasciare un certificato anagrafico o rilascio di un
certificato contenente errori
Chi può fare
ricorso
Il destinatario del provvedimento dell'Ufficiale
d'Anagrafe e, comunque, chiunque abbia un interesse giuridicamente rilevante.
Cosa fare
Il
ricorso deve essere proposto nel termine di trenta giorni dalla data della
notifica del provvedimento dell'Ufficiale d'Anagrafe alla Prefettura-U.T.G.
della provincia in cui ha sede il Comune che ha emesso l'atto.
Il ricorso può essere consegnato direttamente
presso la Prefettura-U.T.G. che rilascia ricevuta dell'avvenuta presentazione
ovvero inviato in Prefettura-U.T.G., mediante lettera raccomandata con avviso
di ricevimento e, in tal caso, la data di spedizione vale quale data di
presentazione.
Il Prefetto, compiuti i necessari accertamenti
può: - o respingere il ricorso, se riconosce infondato il
ricorso - o accogliere il ricorso ed annullare o riformare l'atto impugnato
Contro il provvedimento del Prefetto è ammesso
ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale competente entro il
termine di 60 giorni dalla notifica o, in alternativa, ricorso straordinario
al Capo dello Stato per soli motivi di legittimità entro 120 giorni
dalla notifica.
Documentazione
richiesta
- ricorso in bollo da 14,62
- eventuali atti o documenti utili a dimostrare le ragioni del
ricorrente
Riferimenti normativi
Legge 24 dicembre 1954, n. 1228 D.P.R. 24 novembre 1971, n.
1199 D.P.R. 30 maggio 1989, n. 223
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