Ricorrenza del Primo centenario

La ricorrenza del primo Centenario della erezione di Potenza a Capoluogo della Provincia di Basilicata venne solennemente celebrata. Un apposito Comitato, presieduto per la parte organizzativa dall'ing. Decio Severini, predispose una serie di cerimonie e di manifestazioni che furono seguite largamente dal popolo.

Spettacoli straordinari ebbero luogo al Teatro Stabile tra il 2 e l'8 settembre. Particolarmente applaudita fu la Compagnia di operette ed opere comiche di Amalia Soares che rappresentò La poupèe di Audran, La geisha di Iones, La perla di Ceylon di Kton, Miss Helyett di Audran, Le figlie di Jackson e C.ia di Clarice, Barba Bleu di Offenbach.
L'Associazione dei Commercianti, che per la prima volta " il riposo festivo" nella giornata ai poveri pane e danaro.

Nella Villa di Santa Maria si svolse una "bicchierata popolare" alla luce delle fiaccole. Nella mattinata di domenica 1 settembre l'On.le Francesco Saverio Nitti pronunciò il discorso ufficiale e, dopo lo scoprimento di una lapide al palazzo comunale, venne inaugurata la gara provinciale di tiro a segno. La sera, nelle piazze, si svolsero concerti musicali e proiezioni cinematografiche.

Il giorno successivo, lunedì, vennero inaugurati i locali del Ricreatorio popolare; seguirono gare sportive e ginniche.
Martedì cerimonie nelle scuole, premiazione di alunni delle elementari, e "festa scolastica ", alla quale parteciparono rappresentanze di tutti gli insegnanti ed alunni della città. In serata, in alternativa al "cinematografo pubblico" che funzionò in piazza tutte le sere, venne dato uno spettacolo " straordinario" al Teatro Stabile. Mercoledì si pensò alle famiglie povere, ai derelitti ed agli abbandonati: iniziò a funzionare il " dormitorio pubblico" che era stato allestito dal Comune in locali appositamente attrezzati.

Giovedì venne svolta la cerimonia di posa della prima pietra del "manicomio ", al quale abbiamo fatto riferimento in precedenza: si ebbero discorsi e dichiarazioni concluse con il lancio di un centinaio di colombi " prestati " dalle autorità militari. Venerdì vennero inaugurati i nuovi locali della Biblioteca e del Museo provinciali. Sabato si conclusero le gare del tiro a segno con le premiazioni, e domenica le " celebrazioni del Centenario" con una "tombola di beneficenza".
Una sola iniziativa non ebbe successo, ma non per colpa degli organizzatori: non giunse in tempo un "pallone frenato ", antesignano del "pallone aerostatico" che 68 anni dopo, nel 1975, avrebbe caratterizzato la terza (e forse ultima) Fiera di Basilicata.
Durante le giornate celebrative furono effettuate prove per gli istituendi " servizi automobilistici " da parte della Società Potentina per Impianti di Linee Automobili nella Provincia che era stata appositamente costituita da potentini per iniziativa della Camera di Commercio.

Il settimanale "Il Lucano" solennizzò l'avvenimento con un "numero unico" che ebbe enorme successo ed andò rapidamente esaurito (per quanto ci risulta non ne disporrebbe nemmeno la Biblioteca Provinciale di Potenza), nel quale si sottolineava, fra l'altro, che le iniziative realizzate avevano " ancora una volta dimostrato la tradizionale civiltà di questa cittadinanza, la sua correttezza e le sue sane idealità, esplicate con inaugurazioni di pubblici servizi, con opere di beneficenza e di assistenza pubblica, con manifestazioni per l'incremento della scuola e della educazione fisica e con altre affermazioni elevate; alle quali fu in perfetta rispondenza il tono dalla parte di pura festività popolare, mantenuto altissimo con l'avere evitato le solite forme volgari degli spari e delle chiassate ad uso carnevalesco".
Tra le attrazioni maggiori, che richiamarono grandi folle, furono le proiezioni cinematografiche in piazza Sedile e piazza Mario Pagano; il lancio dei colombi alcuni dei quali recavano messaggi di saluto al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai Ministri Lacava, Gianturco e Viganò ed a molti privati residenti a Roma; le conferenze sul " voto alle donne " della Sig./ a Irene De Bonis-Nobili e sulla " Chirurgia moderna" del Prof. Fabbrizio Padula dell'Università di Napoli; l'inaugurazione del servizio automobilistico, la cui "vettura magnifica Orion, guidata magistralmente dall'abile chauffeur Riviér Maurice, fu ammiratissima".

Molto apprezzata fu anche la partecipazione di gonfaloni ed iscritti delle Società di Mutuo Soccorso di Ruvo del Monte e Muro Lucano, della Società Cooperativa Previdenza e della Società Agricolo-Artigiana di Avigliano, della Società Cooperativa Agricola e della Unione Democratica di Melfì, delle Società Operaie di Pisticci e di molti altri Comuni della Basilicata.

Tratto da: L. CARLO RUTIGLIANO, Cento Cuntane Potenza e la Basilicata tra il 1800 e il 1930, D'Elia Editore, Potenza 1977