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Dal quadrivio di Santa Maria si può salire
rapidamente per via Discesa San Gerardo che conduce alla fine della via
Vescovado, dove inizia via Due Torri. In alternativa si può riprendere
il corso Giuseppe Mazzini e, dopo un breve tratto, si imbocca a sinistra la via
Caserma Lucania che conduce sino alla Porta San Giovanni da dove, attraverso la
via Plebiscito e via Pretoria si può tornare a piazza Matteotti. Infine,
sempre dal quadrivio di Santa Maria, si può prendere la via Cavour sulla
sinistra percorrendola per intero si raggiunge, trovandola sul lato sinistro
della strada, il piccolo giardino della zona posteriore della Chiesa di San
Rocco.
La chiesa è oggetto di grande interese popolare perchè il
santo che vi è venerato è uno dei più cari alla tradizione
religiosa potentina. L'edificio risale alla seconda metà del XIX secolo
e fu realizzato in sostituzione di una più antica cappella che sorgeva
nella zona stessa.
La facciata anteriore si presenta con un portale
affiancato da due lesene giganti che arrivano sino al cornicione, il quale
sostiene un timpano dalla stessa modanatura al centro del quale si apre un
oculo, appena sopra il portale è posto un varco luce a semicerchio. I
prospetti laterali rivelano la forma semicilindrica dei cappelloni come quello
absidale.
A quest'ultimo è collegato il corpo della sagrestia e casa
canonica che, nella zona posteriore e laterale destra, è circondata da
un piccolo spazio che la isola dalla corrente del traffico veicolare.
L'ingresso è dimensionalmente della stessa profondità dei tre
cappelloni che costituiscono l'impianto di tipo centrale della chiesa.
I
tre cappelloni sono uguali tra loro e tutti coperti con calotta semisferica a
catino. Si conservano due sculture lignee che rappresentano San Rocco e San
Vito certamente della seconda metà dell'800 di discreta fattura. Si
potrebbe pensare che la statua di San Rocco potesse appartenere all'antica
cappella, ma non risultano al proposito notizie certe.