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Con Regio Decreto 11 dicembre 1898, n.
501 alla città di Potenza è stata concessa la medaglia d'oro in
ricompensa del valore dimostrato dalla cittadinanza nel glorioso episodio del
18 agosto 1860.
MODELLO: Umberto I
ISTITUZIONE: Regio
Decreto 4/9/1898, n. 395
DENOMINAZIONE: "Medaglia d'oro per
rimeritare le azioni altamente patriottiche compiute dalle città
italiane nel periodo del risorgimento nazionale"
INSEGNA: Medaglia
d'oro (diametro mm.55) con attacco a staffa, appesa ad un nastro di seta alto
mm. 37, di colore azzurro e orlato da tre filet tricolori
RECTO: nel
campo l'effigie del Re volta a sinistra e contornata dalle parole "Umberto I Re
d'Italia"
VERSO: nel campo, entro un cerchio, lo spazio per il nome
della città decorata ed un breve cenno della motivazione; il tutto
contornato da una corona formata da un ramo di una quercia, a sinistra, e da un
ramo di alloro, a destra, piegato da un nastro
MEDAGLIA ALLE CITTA' BENEMERITE DEL RISORGIMENTO
NAZIONALE
Nel cinquantesimo anniversario dei fatti del 1848, la memoria
della stagione risorgimentale si tradusse per la prima volta anche in
riconoscimenti collettivi. Accanto alle benemerenze individuali, premiate
soprattutto con l'Ordine Militare di Savoia (poi Ordine Militare d'Italia) e
con l'Ordine della Corona d'Italia, vennero introdotti appositi strumenti
onorifici riservati alle comunità cittadine, protagoniste di un'epopea
che aveva scritto pagine altissime di resistenza e di valore.
Le prime nove
concessioni, che vanno dal 18 marzo al 9 giugno 1898, furono accompagnate da
una medaglia d'oro, da coniarsi volta per volta. Furono così insignite,
in ordine cronologico, Milano, Como, Brescia, Roma, Torino, Palermo, Messina,
Catania e Perugia. Il R.D. 4 settembre 1898 creava, invece, un "distintivo
d'onore", sotto forma di una medaglia d'oro, "per rimeritare le azioni
altamente patriottiche compiute dalle città italiane nel periodo del
risorgimento nazionale".
L'insegna, estesa poi a tutte le città
decorate, recava sul recto l'effigie di Umberto I e, nel verso, una corona
composta da un ramo di quercia e uno d'alloro, entrambi fruttati e intrecciati;
al centro del serto vegetale, lo spazio per "un accenno del fatto pel quale la
medaglia viene concessa". Le città decorate di tale distinzione, dal
settembre 1898 al luglio 1900, furono 9: Bologna, Mestre, Potenza,
Casale Monferrato, Trapani, Chioggia, Ancona, Sermide, Bergamo.
Dopo la
morte di Umberto I, Vittorio Emanuele III conferì, sino al 1942, altre 9
medaglie, che dal 1906 furono modificate nel verso, ora recante l'effigie del
nuovo sovrano: Livorno, Agordo, Forno di Zoldo, Vercelli, Pavia, Pergola,
Gorizia, Mantova e Piacenza.
In totale, sono dunque 27 i gonfaloni comunali
insigniti della medaglia per benemerenze risorgimentali, che abbraccia un
periodo di settant'anni, dal 1848 al 1918. Successivamente, le decorazioni alle
città furono ricondotte entro l'alveo delle medaglie al valor militare,
al valor civile e al merito.
Fonte: www.quirinale.it
Con
Decreto
del Presidente della Repubblica del 9 novembre 2005 alla città di
Potenza è stata concessa la medaglia d'oro al merito civile con la
seguente motivazione In occasione di un disastroso terremoto, con
grande dignità, spirito di sacrificio ed impegno civile, affrontava la
difficile opera di ricostruzione del proprio tessuto abitativo, nonché
della rinascita del proprio futuro sociale, economico e produttivo. Mirabile
esempio di valore civico ed altissimo senso di abnegazione.