Premio per la PA
lucana che comunica e condivide: assegnata la menzione al sito internet del
Comune di Potenza
Si è svolta il 28
dicembre 2007, presso il Consiglio Regionale della Basilicata, la Cerimonia di
premiazione per la PA lucana che comunica e condivide.
Il premio riguardava
le attività relative al triennio 2004/2006 svolte dalle amministrazione
pubbliche e dai gestori anche privati - di servizi pubblici che hanno
sede sul territorio della Basilicata. Per la categoria migliore progetto
Internet è stata assegnata la menzioni al progetto Portale del sito web
www.comune.potenza.it.
Per la sezione migliore campagna pubblicitaria su temi di pubblico
interesse il Comune di Potenza si è aggiudicato il premio con un
progetto dal titolo Arte Spagnola della Realtà
Realidad.
LABITALIA
DICEMBRE 2001
I TOP CENTO ALL'ESAME DEL WEB
Lab Italia ha monitorato lo presenza degli
enti pubblici nella Rete. Ha catalogato centinaia siti di Ministeri, Regioni,
Province e Comuni. È nata così la classifica dei migliori che ha
tenuto conto di diversi parametri. Primo fra tutti la semplicità di
utilizzo.
Portare i servizi online ai cittadini e alle imprese è un
progetto molto complesso solo dal punto di vista tecnologico ma anche
normativo. Per portarlo definitivamente a termine ci vorranno parecchi mesi se
non addirittura anni. Gli enti locali avranno a disposizione circa 500 miliardi
per mettere in linea servizi destinati ai cittadini. Lucio Stanca, ministro per
l'innovazione, riassume difficoltà e traguardi dell'operazione che
porterà comuni, provincie, regioni e svariati siti/vetrina della
Pubblica Amministrazione a trasformarsi in spazi web organizzati, completi e
interamente a disposizione dell'utente. Il piano di informatizzazione e di
"sburocratizzazione" varato dall'ex ministro Franco Bassanini si avvia a
divenire realtà. Una realtà che muterà in modo sensibile
tra cittadino ed ente pubblico.
Niente più file (code), ma molti
più file, da intendersi come documentazione elettronica, modulistica e
certificazione "a portata di mouse": concetti da fantascienza solo qualche anno
fa, ora considerati concrete possibilità.
A oggi cosa è stato
fatto? Labltalia ha esaminato centinaia di siti della Pubblica Amministrazione,
ne ha analizzato architettura e contenuto, evidenziandone pregi e difetti.
Infine, ha scelto i cento migliori, tenendo conto di qualità e
comprensibilità dei contenuti; della quantità di informazioni
disponibili; della semplicità di "navigazione" e di reperibilità
delle materie all'interno del sito; della qualità grafica. Inoltre, si
sono tenuti in considerazione altri fattori, quali la presenza di modulistica
online scaricabile, l'interattività con l'utente e, non ultimi,
l'organizzazione dei link ad altri siti e l'aggiornamento dei contenuti. Il
tutto organizzato in una media ponderata.
Dal monitoraggio emergono alcune
considerazioni di fondo, in parte negative, sull' approccio-Internet degli enti
pubblici: molti server Web sono ancora fermi alla pagina statica, lontani dalla
fruibilità e dalla trasparenza che l'interattività della Rete
garantisce per definizione. Inoltre, molte esperienze positive sono nate "dal
basso", senza un coordinamento complessivo, del quale ora si sente il bisogno.
In particolare, manca tra i siti un'architettura omogenea e, più grave
nel caso dei "www" ministeriali, un'immediata riconoscibilità
istituzionale che, in altri paesi, è stata già individuata nel
semplice suffisso .gov come declinazione per tutte le diramazioni Web
governative (Presidenza del Consiglio, Ministeri ecc.).
Dalla ricerca
discende un quadro molto ampio di quello che oggi rappresenta il meglio
disponibile online in materia di "Pubblica @mministrazione". La classifica
sarà aggiornata regolarmente e monitorerà in tempo reale i
mutamenti e le nuove realtà.
Dalla classifica dei migliori 30 siti di comuni capoluogo, il sito internet del comune di Potenza risulta all'11 posto
QUALCOSA E' GIA' CAMBIATO
LABITALIA
APRILE 2002
A distanza di quattro mesi abbiamo
riaperto tutti i siti. li abbiamo studiati, analizzati e provati. Per scoprire
nuove tendenze, peculiarità e finalità a cura della
redazione
Obiettivo: un nuovo modello di Stato informatizzato e
digitalizzato, una priorità per la modernizzazione del Paese. A che
punto siamo? Per provare a rispondere, Labltalia continua a monitorare i sii
Web della PA centrale e locale. E sceglie i miigliori cento indirizzi tra
ministeri, Regioni, Province, Comuni capoluogo e non.
Dopo quattro mesi
siamo tornati dove eravamo partiti per verificare i progressi del Web
'statale", scoprendo alcune interessanti linee di tendenza. Gli Uffici per la
relazione con il Pubblico (Urp) trovano sempre più frequentemente uno
spazio importante nelle home page dei siti; gli spazi aperti al cittadino
(forum, sondaggi, contatti) sono aumentati, così come più
visibile lo sviluppo delle reti Intranet (la funzione pubblica ha avviato
recentemente un importante progetto in questa direzione). L'attenzione
all'informazione - anche sottoforma ,di news giornalistica - è quasi
quotidiana e si traduce in un processo di semplificazione del linguaggio (pur
senza sminuire l'istituzione).
A fianco di esperienze di rete da
considerarsi autentici casi di eccellenza (dall' lperbole del Comune di
Bologna, al servizio telematico del Comune di Torino, alle prestazioni fiscali
online delle Finanze, fino ai portali delle Regioni Emilia-Romagna e Liguria),
sono cresciute di recente altre iniziative ad alto tasso di
interattività: pensiamo al nuovo portale della Provincia di Venezia, al
sito dedicato all'euro dal ministero del Tesoro, alle nuove sezioni Urp del
ministero delle Comunicazioni e della città di Perugia, fino alle
sperimentazioni digitali del Comune di Parma. Diverse poi le pagine
aggiornate, ampliate o "rinfrescate" (ministero della Salute, Provincia di
Milano, Comuni di Potenza e Vigevano per citare solo alcuni
esempi).
Certo, la riconoscibilità complessiva dei siti
governativi, raggiungibile per esempio con ilsuffisso ".gov", è ancora
di là da venire. Molti server Web sono ancora fermi alla pagina statica
e molti Comuni - anche tra i capoluogo - non presentano ancora documentazione
elettronica, modulistica e certificazione da scaricare. Resta l'impressione che
parecchie esperienze positive siano nate "dal basso", senza un coordinamento
complessivo, del quale ora si sente il bisogno. Dalla ricerca (condotta con i
soliti parametri: qualità, comprensibilità e aggiornamento dei
contenuti; semplicità di navigazione e di reperibilità delle
informazioni all'interno del sito; qualità grafica; presenza di
modulistica online scaricabile e interattività con l'utente) discende un
quadro del meglio disponibile oggi in materia di Pubblica @mministrazlone.
Tutte le valutazioni sono state organizzate in una media ponderata e i siti
verificati al 20 marzo 2002.
L'URP ON LINE FUNZIONA DAVVERO?
LABITALIA
MARZO 2002
Come e dove pagare lo Tassa sui rifiuti?
Lablta/ia lo ha chiesto per posta elettronica agli Uffici per lo relazione con
il cittadino dei capoluoghi di Regione. E dietro I.e-mail ha trovato funzionari
efficienti e veloci. Con qualche eccezione
Cosa c'è di più
trasparente del Web per avvicinare l'utente all'amministrazione e coglierne le
aspettative? Abbiamo deciso di testare la relazione Internet tra un ipotetico
cittadino e gli Uffici di relazione con il pubblico delle venti città
capoluogo di Regione. Come? Inviando un banale quesito via email relativo al
pagamento della Tassa smaltimento rifiuti. Gli indirizzi di riferimento sono
stati tutti reperiti sui siti Web dei Comuni, o tramite la Rete degli Urp. Non
sempre l'individuazione del recapito è stata così semplice. Ecco
caso per caso riferimenti, tempi e qualità delle risposte.
Chi
è l'interlocutore interattivo?
Per cominciare, abbiamo navigato i
siti delle venti amministrazioni alla ricerca della sezione dedicata alI'Urp o,
in alternativa, allo Sportello del cittadino. Alcune home page offrono un
percorso facilitato in questo senso. Trieste, per esempio, presenta un link
diretto; Venezia ha una pagina dedicata al cittadino con servizi informativi e
relativi riferimenti, quella che per Trento è In diretta dal comune e
per Perugia Urp - Scrivi a. Anche gli Uffici di Cagliari e Torino sono
facilmente individuabili dalle home dei Comuni virtuali e l'indirizzo di posta
elettronica è in questi casi uniformato al classico
"urp@comune.nome.it".
L'E-MAIL CHE ABBIAMO SPEDITO
Gentile ufficio,
sono da poco residente in
città. Cerco informazioni sulle modalità di pagamento della tassa
sui rifiuti: in particolare vorrei sapere se è possibile pagarla via
Internet, telefonicamente, o solo in modo tradizionale allo sportello.
Ringrazio per l'attenzione e resto in attesa di riscontro.
Cordiali saluti
Seguono firma e indirizzo e-mail
Differente è stato individuare i contatti con
altre realtà. In effetti, diversi siti hanno preferito un form da
compilare che permette di inserire la richiesta e di spedirla ai diversi
indirizzi selezionabili da un menu a tendina. Si tratta di L'Aquila, Catanzaro,
Bologna, Roma e Milano. In questo caso abbiamo scelto il contatto più
aderente al tipo di informazione richiesta: servizio tributi, rilascio atti o
informazioni utili.
Vanno considerate a parte le realtà di Aosta,
Napoli e Bari. Nel primo caso lo Sportello del cittadino non ha un riferimento
e-mail: il centralino del Comune suggerisce come unico contatto per
informazioni e servizi "protocollo@comune.aosta.it". LUrp centrale di Napoli
risponde di non usare la posta elettronica (in effetti sul sito non ci sono
indizi che lo facciano pensare), mentre la Rete degli Urp segnala al riguardo o
un contatto - "sacsfechpo@comune.napoli.it" - che abbiamo provato a sondare
(con scarsi risultati). Nessun indirizzo di posta elettronica per Bari.
Curioso il caso di Potenza: la pagina Web del Comune elenca vari
riferimenti dell'Urp, ma non quello e-mail, rintracciabile invece con una
chiamata al numero verde Vocalbox. Peccato non pubblicizzare sul sito
"urp@comune.potenza.it" perché la risposta dell'ufficio è stata
tra le più rapide e complete.
Veloci ed esaurienti Individuati
diciannove recapiti su venti, abbiamo sottoposto a tutti, tra le ore 12:00 e le
15:00 dello stesso giorno, la medesima richiesta di informazione. Le risposte
arrivate entro il tempo massimo, stabilito in otto giorni lavorativi, sono
state 13, tutte personalizzate e sufficientemente esaurienti.
Scopriamo che
in nessuna di queste tredici città la Tarsu (Tassa di smaltimento dei
rifiuti solidi urbani) può essere pagata per via telematica, che il
sistema in uso è quello tradizionale (pagamento in banca, alle Poste,
presso concessionarie o allo sportello apposito) e che i "tempi di reazione"
degli uffici sono talora davvero eccellenti. Il Comune di Perugia ha risposto
nell'arco di sette minuti (°, Ancona in nove minuti, Trieste in 25. In
giornata i riscontri di Potenza, Venezia e Bologna. Il giorno seguente:
Torino, Firenze, Campobasso e Genova. Dopo quattro giorni lavorarivi la
risposta dell'Urp di Roma, dopo cinque quel le di Cagliari e Trento. Molte
e-mail (in particolare quelle di Perugia, Venezia, Bologna, Genova, Cagliari,
Roma, Firenze e Trento) allegano indirizzi di pagine Internet, numeri
telefonici e nominativi presso i quali raccogliere ulteriori precisazioni. Non
hanno risposto nei tempi stabiliti Aosta (dopo 16 giorni), L'Aquila, Catanzaro
(dal cui form, per la verità, non abbiamo ottenuto nessun segnale di
avvenuta trasmissione del messaggio) e Napoli. Due casi contraddittori? Milano
e Palermo
Il capoluogo lombardo informa, immediatamente dopo l'invio del
messaggio dal form apposito, di un avviso di ricezione. Nell'avviso dovrebbe
essere incluso il link da cliccare per inoltrare definitivamente la e-mai! al
sito. Ma il riscontro non è arrivato. Il gestore del server di posta,
invece, ha rispedito al mittente la richiesta inoltrata all'indirizzo online
dell'Urp palermitano.
URP ON LINE, UNA ANNO DOPO
LABITALIA
GIUGNO 2003
Un'estate di lavoro in un'altra
città. Quanto a vacanze, ricreazione e accoglienza cosa offrono ai
bambini dei cittadini "mobili" i principali comuni italiani? Lo abbiamo chiesto
con una e-mail agli Uffici per le relazioni con il pubblico.
Dieci risposte
su 18 tentativi. Ma, per la verità, tra quelle dieci almeno un paio sono
poco più di una semplice segnalazione di avvenuto contatto. L'anno
scorso era andata appena meglio: le risposte erano state 14 su venti (vedi
Labltalia marzo 2002). Insomma, dietro l'indirizzo di posta elettronica degli
Uffici per le relazioni con il pubblico dei grandi comuni ci sono funzionari
attenti e spesso celeri. Ma non in tutti i casi. Il customer care, come si
dice, o più semplicemente l'attenzione al cittadino, non passa sempre
per internet. Chi risponde lo fa in modo esauriente e cortese, altrimenti
indirizza l'utente virtuale verso l'ente o gli uffici che sono in grado di
dirimere la questione. Quando è il caso segnala i link dove reperire le
informazioni cercate direttamente sul sito comunale oppure, prassi piuttosto
frequente, consiglia un contatto telefonico.
Filo diretto...
Ma andiamo
con ordine. La mensile inchiesta interattiva di Labltalia è partita come
sempre con una ricognizione su internet. Nella fattispecie, tra i siti dei
comuni capoluogo delle venti regioni all'interno dei quali abbiamo cercato
l'area dedicata all'ufficio per le relazioni con il pubblico o ad un
equivalente sportello per il cittadino. Dove c'è l'URP presenta ormai
un uniformato indirizzo di posta elettronica del tipo urp@comune.nomecomune.it
(stiamo parlando, per esempio, di Trieste, Ancona, Potenza e Bari)
In
altri casi gli uffici dell'amministrazione sono raggiungibili con gli appositi
form per la richiesta di informazioni: si va dal torinese Filo Diretto con il
cittadino al bolognese Scrivi all'Amministrazione comunale.
Un discorso a
parte meritano i comuni di Napoli e Campobasso, i cui spazi nel web
attribuiscono una specifica area ai servizi telematici. Nel caso del capoluogo
campano il link è Sportello on-line e raccoglie Anagrafe, Tributi,
Pulizia municipale e sportello informazioni.
Si tratta di servizi
accessibili tramite carta d'identità elettronica o dopo un determinato
percorso di registrazione.
Ma le richieste del sito per l'iscrizione
all'area interattiva non sono compatibili con la genericità, obbligata,
di questo tipo di prove. Dunque non avendo individuato altre possibilità
di contatto generico con gli uffici comunali, abbiamo optato per non inserire
Napoli nel sondaggio.
Molto simile è il caso di Campo basso. Dove il
link Servizi telematici è accessibile previa iscrizione e invio della
password, mentre i contatti con il municipio sono limitati a qualche area come
Bilancio, Legale o Tributi e si affiancano ad alcuni indirizzi di posta
elettronica dei gruppi consiliari. Dunque, per coerenza della prova, anche
Campobasso è rimasto escluso dal nostro test.
Inoltre, come per la
precedente inchiesta del marzo 2002, l'indirizzo di posta elettronica dell'Urp
palermitano non è risultato raggiungibile (per la precisione a l'abbiamo
individuato alla pagina comunale:
www.comune.palermo.it/Comune/Servizi/URP.htm). La e-mail che abbiamo inviato a
urp@urp.comune.palermo.it è stata infatti respinta dal server con il
classico messaggio di "recapito fallito".
Il cittadino virtuale di
Labltalia questo mese è un genitore in procinto di trasferirsi nel nuovo
comune per l'estate, alla ricerca di eventuali possibilità di
ricreazione e vacanza per i figli. Come naturale, si tratta di servizi gestiti
direttamente dagli uffici comunali. Risultati? In tempi di customer
satisfaction e Crm, Citizen relationship management, diremmo - e diciamo - in
chiaro/scuro.
Forse il telefono è ancora lo strumento più
sfruttato per sviluppare il contatto tra utente e amministrazione.
Ma il web
avanza, come confermano alcune recenti analisi su Crm e settore pubblico. Fra
le più autorevoli c'è il benchmarking svolto con 35
amministrazioni pubbliche dal Customer management forum, naturalmente centrato
sul sistema delle relazioni con il cittadino. Da questa analisi comparativa si
scopre innanzitutto che il 68% circa degli enti interpellati utilizza il sito
web come canale informativo, ma nella maggioranza dei casi questa intenzione
virtuosa e interattiva si traduce in una semplice vetrina, non in un reale e
moderno veicolo di transazione. Il 37% delle amministrazioni dichiara poi di
aver attivato un contact center, che altro non è che un'integrazione con
il web di un tradizionale cali center. Ma il dato più significativo
è un altro: il 77% privilegia il telefono come veicolo di contatto con
l'utenza. È un dato che, se letto allo specchio, ci dice come
praticamente un'amministrazione ogni quattro scelga altri strumenti per
interagire, probabilmente abilitati dalle nuove tecnologie. E non è
poco.
Certo, in questo meccanismo di ascolto, di filtro delle richieste e
di soluzione dei problemi un ingranaggio essenziale è costituito proprio
dagli Uffici per le relazioni con il pubblico. I quali, vale la pena di
ricordarlo, dal 1993 - l'anno del primo decreto legislativo in materia - sono
stati istituiti dal 31 % abbondante dei comuni, dal 56% delle province e dal
60% delle regioni.
E da allora hanno cominciato a testare la macchina
burocratica grazie all'interfaccia diretta che offrono al pubblico: l'Urp ha il
polso delle lamentele, quindi delle disfunzioni, e conosce cosa pensa la gente
dei servizi offerti, perché, come e quando li usa.
LA E-MAIL CHE ABBIAMO INVIATO
Gentile ufficio,
sono in procinto di trasferirmi per
un periodo di tempo determinato nel vostro comune. Ho due figli e gradirei
conoscere le possibilità di ricreazione in città o di vacanze in
campi estivi, colonie, case/vacanza gestiti dagli uffici comunali, ed
eventualmente i costi. Il periodo, di mio interesse è luglio-agosto
-settembre.
Ringrazio per l'attenzione e attendo un gentile riscontro.
Cordiali saluti Seguono firma e indirizzo e-mail
Chi ha risposto e chi no
Intanto, al nostro quesito hanno risposto dieci uffici.
Che sono, in ordine di reattività: Trento, Trieste e Catanzaro il giorno
stesso in cui è stata inviata la e-mail; Genova, Ancona e Potenza
dopo un giorno; Venezia dopo tre giorni; Roma e Firenze dopo quattro;
infine, Bari dopo otto.
Ma la qualità dei riscontri non sempre
è stata la stessa. Infatti, Catanzaro e Genova ci hanno ricontattato,
come dire, "di passaggio". Perché lo staff di CalabriaOggi.it, che
gestisce il form per inoltrare le richieste al municipio di Catanzaro, ci ha
rapidamente informato di aver girato il quesito all'ufficio competente, la cui
risposta però non è mai arrivata. Come Genova, dove il
funzionario dello Sportello del cittadino ci ha messo "in copia" alla e-mail
inoltrata "per competenza" all'Apt genovese. Ma nessun ulteriore
approfondimento è poi arrivato.
Contenuti sicuramente più
pregnanti sono quelli offerti dagli altri Urp. In particolare, segnaliamo
come casi di eccellenza le risposte dei comuni di Trieste, Ancona, Potenza,
Roma e Firenze, anche in relazione alla rapidità con cui sono state
recapitate. Trieste ci informa circa i centri estivi, i cosiddetti
ricreatori comunali, le colonie "organizzate da enti esterni al comune", ma
conclude ricordando che le strutture sono per quest'anno già complete e
l'unica possibilità di sistemazione rimanente è l'inserimento in
lista d'attesa. Tra parentesi, anche nel marzo del 2002 lo stesso ufficio
rispose con tempestività e pertinenza.
Scopriamo poi che ad Ancona le
iniziative promosse dal comune danno la priorità ai bambini e ai ragazzi
residenti, ma il funzionario non dimentica comunque di presentarle brevemente.
Circa la qualità della risposta alla precedente inchiesta vale per
Ancona il positivo giudizio già espresso per Trieste.
Potenza
fornisce questo tipo di servizio solo a ragazzi appartenenti all'area del
disagio sociale (e il suo Urp rispose, bene e in giornata, pure lo scorso
anno). In conclusione, l'Urp della decima circoscrizione romana è
l'unico a fornire anche un preventivo dei costi di partecipazione ai centri
ricreativi.
Non hanno risposto nei tempi concessi, che abbiamo fissato in
dieci giorni lavorativi (e 12 complessivi): Aosta, L'Aquila, Bologna, Cagliari,
Milano, Perugia (che fu l'ufficio più celere nel 2002) e Torino, citati
in ordine alfabetico.
Le uniche amministrazioni a non aver dato nessun
riscontro né con la corrente né con la precedente inchiesta sono
gli Uffici relazioni con il pubblico di Milano e L'Aquila.