Contributi economici

Contributi Economici

Assegno per il nucleo familiare

E’ un contributo economico rivolto al sostegno delle famiglie numerose introdotto dall’art.65 della Legge 448/1998. L’importo dell’assegno viene definito di anno in anno a seguito di adeguamento ISTAT (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana) ed è pari, per l’anno 2013, ad € 139,49 mensili per tredici mensilità (€ 1.813,37). Per avere diritto al beneficio in misura intera il nucleo familiare del richiedente deve possedere un Indicatore della Situazione Economica (ISE) che, per l’anno 2012 e per un nucleo composto da cinque persone, non superi il valore di € 25.108,71. Per nuclei familiari diversamente composti il limite di accesso al beneficio viene elevato a seguito di riparametrazione del coefficiente stabilito per legge per il calcolo della situazione economica. E’ prevista, altresì, l’erogazione del beneficio in misura ridotta laddove ricorrano determinate condizioni economiche.

 

Chi

L’assegno per il nucleo familiare con almeno tre figli minori può essere richiesto indifferentemente dal padre o dalla madre dei figli minori, cittadini italiani o comunitari, residenti nel Comune di Potenza. Può richiedere l’assegno:

  • Chi è genitore naturale e/o adottivo, e/o preadottivo di almeno tre minori;
  • Chi ha nel proprio stato di famiglia e convive effettivamente con almeno tre minori figli del coniuge;
  • Chi ha nel proprio stato di famiglia e convive effettivamente con almeno tre minori di cui almeno uno figlio suo o del coniuge e gli altri ricevuti in affidamento preadottivo da entrambi o viceversa.

Nel caso in cui i due genitori presenti nel nucleo familiare non siano sposati, il richiedente potrà richiedere l’assegno solo se genitore naturale, adottivo o preadottivo dei tre minori.

 

Come

La domanda, completa di dichiarazione sostitutiva unica, deve essere presentata mediante compilazione di apposito modulo da inoltrare (personalmente ovvero a mezzo posta)  ai competenti uffici comunali. A tale domanda deve essere allegata l’attestazione ISE (Indicatore della Situazione Economica) rilasciata dai CAF, dalla locale sede INPS o, in alternativa, dall’Ufficio per le Prestazioni Sociali Agevolate.

 

Standard

Entro 30 giorni dalla presentazione della domanda viene portata a termine l’istruttoria della pratica e trasmessa all’INPS che, nei 45 giorni successivi alla ricezione, provvederà al pagamento dell’importo.

 

Quanto

 Il servizio è gratuito.

 

Quando

Entro e non oltre il 31 gennaio dell’anno successivo a quello per cui si richiede il beneficio (esempio: per l’anno 2013 le domande devono essere inoltrate entro e non oltre il 31 gennaio 2014).

 

Dove

Unità di Direzione Servizi Sociali - Via Lacava n. 2 (Rione Lucania)

Responsabile del servizio: sig.ra Ragone Maria tel 0971/415541–Ufficio  Cortesia 

Dal Lunedì al Venerdì dalle 8,30 alle 12,00

Il Martedì e il Giovedì dalle 16,30 alle 18,00

E-mail:   Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Per saperne di più

  • Decreto del ministro per la solidarietà sociale 21 dicembre 2000, n°452: “Regolamento recante disposizioni in materia di assegni di maternità e per il nucleo familiare, in attuazione dell’art. 49 della legge 22 dicembre 1999, n°488, e degli articoli 65 e 66 della legge 23 dicembre 1998, n°448”;
  • Decreto legislativo 26 marzo 2001, n°151: “Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, a norma dell’art.15 della Legge 8 marzo 2000, n°53”;
  • Decreto del Ministro per la solidarietà sociale 25 maggio 2001, n°337: “Regolamento recante modifiche al decreto del Ministro per la solidarietà sociale 1 dicembre 2000, n°452, in materia di assegni di maternità e per i nuclei familiari con tre figli minori”.
  • Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 4 aprile 2001, n°242: “Regolamento concernente modifiche al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 maggio 1999, n°221, in materia di criteri unificati di valutazione economica dei soggetti che richiedono prestazioni sociali agevolate e di individuazione del nucleo familiare per casi particolari, a norma degli articoli 1, comma 3, e 2, comma 3, del decreto 31 marzo 1998, n° 109, come modificato dal decreto legislativo 3 maggio 2000, n°130”;
  • Decreto del Ministro per la solidarietà sociale 25 maggio 2001, n°337: “Regolamento recante modifiche al decreto del Ministro per la solidarietà sociale 1 dicembre 2000, n°452, in materia di assegni di maternità e per i nuclei familiari con tre figli minori”.

 

Assegno di maternità

E’ un contributo economico rivolto al sostegno della maternità introdotto dall’art.66 della Legge 448/1998. L’importo dell’assegno viene definito di anno in anno a seguito di adeguamento ISTAT (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana) ed è pari, per le mamme dei bambini nati dal 1° gennaio 2013, ad € 334,53 mensili per cinque mensilità (€ 1.672,65). Per avere diritto al beneficio in misura intera la richiedente non deve beneficiare di alcuna tutela economica della maternità; diversamente, qualora fosse beneficiaria di una tutela economica della maternità di misura inferiore, potrà richiedere la quota differenziale. Ulteriore requisito cui è subordinato l’accesso al beneficio di cui trattasi è il limite dato dall’Indicatore della Situazione Economica (ISE) che, per l’anno 2012 e per un nucleo composto da tre persone, non deve superare il valore di € 34.873,24. Per nuclei familiari diversamente composti il limite di accesso al beneficio viene elevato a seguito di riparametrazione del coefficiente stabilito per legge per il calcolo della situazione economica.

 

Chi

Le donne, cittadine italiane, comunitarie ovvero extracomunitarie in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo (ex carta di soggiorno)  ovvero in possesso del cedolino di richiesta dello stesso alla locale Questura, residenti nel Comune di Potenza, che abbiano partorito, adottato o ricevuto in affidamento preadottivo da non più di sei mesi un bambino e che non siano beneficiarie di alcuna tutela economica della maternità a carico dell’INPS o di altro Ente Previdenziale ovvero ne siano beneficiarie in misura ridotta (in tal caso potranno richiedere la quota differenziale). In casi particolari l’assegno può essere richiesto dal padre.

 

Come

La domanda, completa di dichiarazione sostitutiva unica, deve essere presentata mediante compilazione di apposito modulo da inoltrare (personalmente ovvero a mezzo posta)  all’Unità di Direzione Servizi Sociali – Ufficio Cortesia. A tale domanda deve essere allegata l’attestazione ISE (Indicatore della Situazione Economica) rilasciata dai CAF, dalla locale sede INPS o, in alternativa, dall’Ufficio per le Prestazioni Sociali Agevolate.

 

Standard

Entro 30 giorni dalla presentazione della domanda viene portata a termine l’istruttoria della pratica e trasmessa all’INPS che, nei 45 giorni successivi alla ricezione, provvederà al pagamento dell’importo.

 

Quanto

 Il servizio è gratuito.

 

Quando

La domanda va presentata entro sei mesi dalla data del parto o dell’ingresso del minore nella famiglia anagrafica della donna che lo riceve in affidamento preadottivo o in adozione senza affidamento.

 

Dove

Unità di Direzione Servizi Sociali - Via Lacava n. 2 (Rione Lucania)

Responsabile del servizio: sig.ra Dema Filomena tel 0971/415542-Ufficio Cortesia  

Dal Lunedì al Venerdì dalle 8,30 alle 12,00

Il Martedì e il Giovedì dalle 16,30 alle 18,00

E-mail:    Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .it

 

Per saperne di più

  • Decreto del ministro per la solidarietà sociale 21 dicembre 2000, n°452: “Regolamento recante disposizioni in materia di assegni di maternità e per il nucleo familiare, in attuazione dell’art. 49 della legge 22 dicembre 1999, n°488, e degli articoli 65 e 66 della legge 23 dicembre 1998, n°448”;
  • Decreto legislativo 26 marzo 2001, n°151: “Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, a norma dell’art.15 della Legge 8 marzo 2000, n°53”;
  • Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 4 aprile 2001, n°242: “Regolamento concernente modifiche al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 maggio 1999, n°221, in materia di criteri unificati di valutazione economica dei soggetti che richiedono prestazioni sociali agevolate e di individuazione del nucleo familiare per casi particolari, a norma degli articoli 1, comma 3, e 2, comma 3, del decreto 31 marzo 1998, n° 109, come modificato dal decreto legislativo 3 maggio 2000, n°130”;
  • Decreto del Ministro per la solidarietà sociale 25 maggio 2001, n°337: “Regolamento recante modifiche al decreto del Ministro per la solidarietà sociale 1 dicembre 2000, n°452, in materia di assegni di maternità e per i nuclei familiari con tre figli minori”.

Contributo economico minori riconosciuti

E' un contributo economico a favore dei minori riconosciuti da un solo genitore. Il contributo viene erogato dalla nascita del minore  fino al compimento del diciottesimo anno di età, in presenza di particolari situazioni economiche.

Allegati:
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