Le Piazze
Le Piazze
Piazza Matteotti (già Del Sedile)
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Piazza esistente già nel medioevo. I primi interventi significativi sull’assetto urbano si ebbero nei primi anni dell’800; nel 1809, infatti, viene approvato un piano regolatore che inaugura la nuova politica circa le trasformazioni “spaziali” all’interno dell’abitato, con lo svuotamento di alcune aree e la creazione di una piazza e di edifici per gli uffici provinciali. Annalisa Sannino evidenzia una Delibera del Decurionato del 1814 in cui si prevede la realizzazione della prima strada che, al di fuori della cinta muraria, colleghi la piazza del Sedile con il vecchio borgo di Portasalza, passando per la parte meridionale della collina. Da Porta Salza sino alla piazza del Sedile seguiva, quindi, la dorsale piana della collina con una scacchiera regolare di edifici. L’antica denominazione di piazza del Sedile, deve le sue origini storiche nel fatto che lì sorgeva l‘università dove si riuniva l'aristocrazia locale per eleggere i propri rappresentanti e prendere le decisioni per l'indirizzo politico della comunità. La piazza, nonostante le numerose modifiche nel corso degli anni, conserva una struttura armonica, dove i palazzi ottocenteschi o più recenti hanno misure proporzionate con le altre strutture presenti nella piazza. Numerosi interenti urbanistici, in seguito ai diversi terremoti, ne hanno mutato l’aspetto.
Testo a cura di Annamaria Scalise
Presidente Società Italiana per la Protezione dei Beni Culturali – Sezione Regionale Basilicata
Piazza Duca Della Verdura
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Piccolo e grazioso slargo incastonato tra gli edifici, è collegato da un lato a via Pretoria e dall’altro a via del popolo (strada di confine che correva lungo le mura di cinta della città) tramite due gradinate in pietra da taglio realizzate nel settembre 1844. Dapprima chiamato largo Tassiello o della Trinità per la presenza di una porta omonima che consentiva l’accesso a suddetto largo, la piazza venne successivamente intitolata al Duca della Verdura, dal nome dell’intendente della Provincia di Basilicata (1842-1847). Il regolamento di polizia urbana e rurale stabilì che dal 1845 nel largo si dovesse svolgere la vendita della carne e del pesce. Nel luglio del 1943, a seguito dei lavori di ampliamento del Largo Tassello o Trinità, la Porta fu sostituita da una sorta di vicolo virtuale.
Testo a cura di Annamaria Scalise
Presidente Società Italiana per la Protezione dei Beni Culturali – Sezione Regionale Basilicata
Piazza Mario Pagano
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La piazza fu progettata dall’Intendente Iurlo nel 1838 e realizzata sotto la direzione dell’architetto G. D’Errico solo nel 1844. La piazza, denominata inizialmente del Mercato (vi si svolgeva il mercato della domenica), divenne successivamente dell’Intendente (poiché vi si affacciava il Palazzo del Governo, sede dell’Intendente) e definita in seguito, dopo l’insurrezione del 18 agosto 1860 e la sostituzione dell’Intendente con il Prefetto, piazza Prefettura. Intorno al 1870 fu dedicata a Mario Pagano giurista nato a Brienza nel 1778 e giustiziato nel 1799 per la sua attiva partecipazione alla costituzione della Repubblica Partenopea.
Testo a cura di Annamaria Scalise
Presidente Società Italiana per la Protezione dei Beni Culturali – Sezione Regionale Basilicata



