ANALISI DELLO SCENARIO

I FLUSSI TURISTICI IN ITALIA…

Nell'"Indagine previsionale sui flussi turistici " , condotta da ENIT e dal Centro di Studi Turistici di Firenze [ Confesercenti, Asso Turismo, Enit, Centro Studi Turistici (a cura di), Indagine previsionale sui flussi turistici internazionali. Stagione turistica 2001, in TurismoOggi - Guide, maggio 2001], così viene riassunto l'andamento turistico nel nostro paese:

"Numeri alla mano, il 2000 è stato effettivamente un anno di successi per il turismo. In particolare per il nostro paese, che ha registrato oltre 78 milioni di arrivi per un totale di 331 milioni e 43 mila presenze, ed ha sfiorato i 58 mila miliardi di incassi valutari, un vero record. Secondo i primi dati dell'OMT per l'anno 2000, queste entrate corrispondono a una crescita del 12,7%, di gran lunga superiore alla crescita media della spesa turistica internazionale, pari al 4,5%. L'ISTAT ha stimato che nel 2000 le strutture ricettive operanti in Italia hanno registrato, rispetto all'anno precedente, una crescita del 6% del numero di arrivi e del 7,4% del numero di giornate di presenza. Questi risultati positivi sono stati sostenuti dall'incremento sia della componente italiana (4,3% per gli arrivi e 6,7% per le presenze) sia della componente straniera (8,1% e 8,3% rispettivamente).
Per quanto riguarda la stima OMT sugli arrivi internazionali nei singoli paesi, vale la pena ricordare che per l'Italia emerge un tasso d'incremento pari al 12,8%. Solo Cina, Russia e Hong Kong incrementano i propri arrivi in misura superiore al nostro paese. Da osservare che i dati OMT relativi all'Italia sono superiori a quelli ISTAT per il fatto che l'ISTAT si limita a stimare gli arrivi ufficiali, cioè quelli rilevati presso le strutture ricettive."

Ed è da rilevare che "la crescita continua anche nel 2001: nel primo trimestre gli arrivi di stranieri sono saliti del 15,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. A fine anno la media complessiva di incremento della domanda turistica verso la penisola dovrebbe attestarsi sul +2,17% secondo il Cst e del 3,2% secondo il Ciset di Venezia. Non è poco, in ogni caso, considerando i risultati da primato del 2000." [ Il Sole 24 Ore, 28 maggio 2001]

Lo stesso rapporto continua facendo una stima dei trend di sviluppo in corso, soprattutto in rapporto all'andamento economico.
"È probabile che i problemi di carattere congiunturale, oltre a rallentare il ritmo della crescita del turismo internazionale, possano produrre effetti su altri piani che possono influenzare la realizzazione di una vacanza o di un viaggio. In particolare si potrà registrare:

  • diversificazione delle vacanze e loro specializzazione
  • maggiore attenzione al reddito disponibile e ai divari di cambio tra valute
  • preferenza per i viaggi a corto raggio nell'area europea
  • sviluppo di numerose segmentazioni di mercato, sia di massa che di nicchia."

Perciò,
"accanto alle destinazioni tradizionali, ai luoghi comuni, emergono altre Italie. Tutte da scoprire. Quella delle città e degli itinerari minori, non tanto per il valore ma perché meno note. E quella del Sud, un patrimonio immenso e poco valorizzato, che rappresenta l'opportunità migliore per far crescere il settore nei prossimi anni." [ R. Barlaam, L'Italia riscoperta dagli stranieri, Il Sole 24 Ore - Rapporti, 28/5/2001]

E IN BASILICATA

Rispetto al complesso del turismo in Italia, si nota che la Basilicata, regione finora "dimenticata", conosce un rilancio di curiosità e di interesse.

Regione dimenticata (soprattutto dal turismo internazionale) perché, nella graduatoria delle Regioni Italiane, il valore percentuale di Basilicata + Calabria (insieme!) raggiunge lo 0,9% del totale delle destinazioni turistiche, all'ultimo posto quindi, dopo la Sardegna che, da sola, ottiene lo stesso 0,9% . [DOXA, 1999]

Ma è anche una regione che, forse proprio per questa sua tradizionale estraneità dai flussi più tipici e "massificati" delle destinazioni più note, stimola in qualche modo l'immaginario turistico, incuriosendo e attirando una parte del mercato.

Esistono dati storici sull'andamento turistico in Basilicata (illustrati per esempio nel rapporto curato dall'Osservatorio Turistico Regionale [OTR - ISNART, Risorse di prodotto e strategie. Offerta e domanda di Turismo in Basilicata, 1999] che non vale la pena di riportare qui, dove ci interessa capire piuttosto le tendenze prossime e future, quindi con un'attenzione maggiore alle motivazioni e alle propensioni di vacanza.

Nel citato rapporto dell'Indagine previsionale, ad esempio, nella lista delle Regioni Italiane indicate come meta prevista di vacanze, la Basilicata figurava al 10° posto, ben prima di località turistiche importanti come Valle d'Aosta e Veneto e soprattutto con grande distacco rispetto ad altre regioni del Centro e del Sud (Puglia, Molise, Abruzzi, Campania e Calabria).

Tabella 1 - Aree turistiche indicate come propensione di vacanza per il 2001

Destinazione

Val. %

Lazio

2,21

Umbria

1,70

Trentino

1,69

Toscana

1,69

Liguria

1,68

Emilia Romagna

0,87

Sicilia

0,52

Sardegna

0,50

Piemonte

0,35

Basilicata

0,34

Valle D'Aosta

0,19

Puglia

0,18

Molise

0,17

Marche

0,17

Campania

0,16

Lombardia

0,15

Calabria

0,10

Friuli

0,08

Abruzzo

- 0,69

Veneto

- 0,87

Inoltre, tra le motivazioni generali di vacanza rivolte alle destinazioni nazionali, è importante segnalare, sempre dal citato Rapporto, che

"come interesse specifico di motivazione turistica, dopo il riposo e il divertimento/svago, segnaliamo la scoperta di nuovi posti con l'8,15% e la motivazione culturale con il 5,73%. Questo ultimo dato è decisamente in contro tendenza rispetto ai turisti stranieri, ma va sottolineato che per gli italiani la motivazione culturale è ormai un fattore acquisito che accompagna comunque tutte le altre tipologie di motivazione."

Sul versante degli operatori è infine da segnalare che il 42,9% ha percepito una maggiore richiesta dei prodotti "Italia", con l'Italia del Sud al secondo posto (dopo il mare) con il 22,8% di indicazioni.

I dati ora riportati riguardano le posizioni previsionali fatte da un campione di famiglie italiane, ma sono confermati dai numeri dell'andamento turistico reale, che abbiamo già riportato nel Rapporto relativo all'Indagine sui Turisti, e che si possono così riassumere:

  • incremento delle presenze di turisti italiani a Potenza città nel triennio 1996-98: + 61%

  • incremento dei turisti stranieri, sia come arrivi, sia - in maniera molto consistente - come presenze: + 272% nel biennio '97-98

  • incremento di turisti italiani e stranieri nel triennio 1999-2001 nell'Area Prodotto 1: + 16% arrivi, + 6% presenze

  • incremento generale dei turisti in Basilicata nell'ultimo triennio: + 27% arrivi, + 28% presenze.

In linea generale, comunque, tutta la Basilicata sta vivendo un ottimo momento di rilancio turistico, con una crescita positiva in quanto variegata, centrata su più punti che vedono il focus principale nel Metapontino:

  • nel secondo quadrimestre del 2001 le spiagge ioniche lucane hanno avuto 810 mila presenze, cioè un + 27% rispetto all'anno precedente (nel '99 erano state 568 mila e 631 mila nel 2000).

  • anche Matera segna un prodigioso incremento di turisti: ben 172 mila persone, rispetto alle 38 mila del 1995, con un incremento del 452% in 5 anni!

  • terzo polo turistico Maratea, dove le presenze sono passate dalle 151 mila nel '99 alle 172 mila di quest'anno fino ad agosto (+ 12%).

  • l'area del Pollino/Val d'Agri registra un incremento di 22 mila unità (da 131 a 153 mila, + 14%).

sostanzialmente confermato, invece, il dato riguardante l'area del Vulture, con 150 mila presenze. [ Basilicata: cresce il Turismo, TurismoOggi, 11/10/2001]