PERCORSI E PROPOSTE
|
La pianificazione di un processo di sviluppo deve prevedere dei percorsi, che abbiamo identificato in quattro momenti denominati "azioni per lo sviluppo". Esse sono:
Queste quattro azioni si completano e si perfezionano nella doppia funzione illustrata nello schema di pagina seguente.
A. Azione di attrazione in ambito culturale Una volta definito il range di risorse disponibili, occorre identificare alcuni temi, in ambito culturale, che possano diventare dei punti forti di riferimento per la politica di attrazione dei turisti e che rappresenteranno di volta in volta un aspetto basilare dell'immagine complessiva della città. L'ambito dell'azione di attrazione è quello culturale e può avere due dimensioni: nella città e nel territorio. Per quanto riguarda l'attrazione in città essa può, a nostro avviso, basarsi essenzialmente su eventi e attività. Potenza non è infatti una cosiddetta "città d'arte", non possiede grandi elementi che possano, di per sé, servire da magnete per un forte richiamo turistico. È importante quindi creare al suo interno questi poli di attrazione con una politica culturale seria e di grande prestigio, nell'ambito di mostre d'arte, concerti, festival e spettacoli di valore (vedi la PROPOSTA che viene avanzata più sotto). Oltre alla funzione attrattiva della città al suo interno, Potenza può diventare nucleo funzionale e punto aggregativo di percorsi nel territorio circostante, sempre su temi storico-culturali che comprendano ad esempio i Castelli Federiciani, le rocche e le rovine (Brindisi di Montagna, Brienza), gli scavi archeologici (Vaglio, Grumento) e ulteriori percorsi da definire. In tal modo Potenza, nella sua doppia veste di città-evento e di città-fulcro può diventare un CUORE CULTURALE in grado di attrarre visitatori e turisti da tutto il Sud. B. Azione di rilancio dei siti ambientali Poiché l'analisi delle risorse ha fatto emergere un grande patrimonio ambientale, anche in questo caso è opportuno pensare a delle azioni di riorganizzazione e riproposta per un godimento dei siti ambientali. È fondamentale, in questo progetto, chiarire che tale rilancio potrà avvenire in maniera positiva solo se pensato e realizzato in un'ottica di totale sostenibilità e compatibilità con le esigenze del rispetto dei luoghi, della flora e della fauna e dell'intero ambiente naturale, comprese quindi le esigenze socio-culturali e ambientali delle popolazioni che in questo ambiente vivono. Anche in questa seconda "azione" è possibile ipotizzare una doppia funzione di Potenza come città-evento e come città-fulcro. Nel primo caso l'ambiente è costituito in primo luogo dai vari parchi intra-urbani (Villa S. Maria, Villa del Prefetto, Seminario, Montereale), infra-urbani (S. Antonio La Macchia) ed extra-urbani (Rossellino e Pallarete). A seconda del caso per tutti questi luoghi deve essere pensata un'azione di riordino o di restyling, in modo da poterli trasformare in ambienti curati, di fascino ed estremamente fungibili anche come "siti di evento" in modo che l'attrazione sia duplice: lo spettacolo e la cornice in cui si svolge. Per quanto riguarda la funzione di Potenza come hub-city, anche in questo caso la città può diventare centro nevralgico per una serie di itinerari a tema naturalistico: il Parco di Gallipoli-Cognato e le Dolomiti Lucane, la zona del Vulture con i laghi di Monticchio, il comprensorio del Pollino, la riviera di Maratea. Un'attenzione particolare va posta, come abbiamo già accennato, alla Piana di Pignola e alla zona del Lago Pantano dove, in collaborazione con le Associazioni Ambientaliste, è possibile ipotizzare lo sviluppo di un centro naturalistico ancor più importante dell'attuale, che richiami studiosi, osservatori e semplici turisti amanti della natura. Un altro sito con cui creare sinergie e progetti in tema è il Parco della Grancia, che ha ottime prospettive di diventare un importantissimo centro per lo studio dei rapaci, anche a livello internazionale. C. Azione di organizzazione strumentale La doppia indagine su operatori e turisti e l'analisi dei punti di forza e di debolezza hanno concordato sull'esistenza di più o meno gravi carenze a livello organizzativo, in particolare sul piano dell'informazione. Oltre a dare, come riportato in Appendice, qualche indicazione puntuale su strumenti e tecniche per iniziare un'operazione informativa a finalità turistica è qui importante indicare due possibili e auspicabili procedure da avviare quanto prima per affrontare le carenze evidenziate.
D. Azione di riorganizzazione dell'immagine e delle infrastrutture L'ultimo punto relativo alle Linee Guida riguarda l'azione di intervento sull'immagine della città e del suo territorio, con particolare attenzione agli aspetti infrastrutturali. In questo ambito, dalla doppia valenza tecnica e comunicativa, si dovrà mirare a costruire definitivamente l'identità primaria del luogo in modo da renderlo unico, funzionale e quindi attrattivo. Gli interventi necessari, sia per quanto riguarda la parte di progettazione che quella di realizzo, dovranno essere coordinati e gestiti dall'Amministrazione in collaborazione con gli altri Enti territoriali e in sinergia con soggetti privati direttamente interessati a singole zone, aree, proposte. In particolare, come già indicato in precedenza, dovranno essere organizzate due fasi dell'intervento:
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||