ANALISI DELL'OFFERTA
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Che genere di turisti viene a Potenza?
Per quanto riguarda i turisti attuali sembra evidente che la percentuale maggiore è costituita da una clientela business, proveniente anche da regioni lontane per motivi di lavoro, di consulenza, di studio. Sono quei clienti che, in modo abbastanza soddisfacente, più o meno riempiono le attuali disponibilità ricettive nei periodi lavorativi e in particolare durante la settimana. Su questi c'è ben poco da fare come operazioni promozionali, perché le ragioni che li portano in città dipendono da altri stimoli e necessità, non gestibili né influenzabili direttamente. Probabilmente questo tipo di clientela si potrebbe espandere pensando Potenza come sede di attività congressuali o di convegno, che necessitano peraltro di strutture e servizi al momento non disponibili. A nostro avviso, anzi, non vale nemmeno la pena, sul breve-medio periodo, di puntare su questo segmento di mercato, che richiederebbe, oltre a specifiche strutture di accoglienza, anche un miglioramento complessivo delle infrastrutture di accesso (strade, ferrovie, aeroporto), nonostante ad alcuni operatori possa sembrare un modo interessante e sicuro per "garantire" determinati flussi di presenze.
Per impostare un'economia turistica che garantisca uno sviluppo e una continuità non è sufficiente pubblicizzare le caratteristiche e le bellezze di un luogo. Ovviamente è un buon metodo, che può incuriosire e stimolare alcuni singoli individui con spirito "di scoperta", ma da solo questo metodo non basta. Una località di destinazione turistica ha una forte necessità di dover "programmare e gestire" i propri visitatori se vuole assicurarsi un successo di lunga durata. Ciò significa una sicura e approfondita conoscenza di quelli che già vengono (come si è visto nell'indagine di "Potenza accoglie", esiste un certo turismo itinerante che sceglie Potenza, oltre al settore business, ma sicuramente i dati sono ben diversi da quelli che si possono immaginare in modo generico). E significa poi, in modo preciso, decidere chi si vuole far venire, in modo da organizzare e pianificare con attenzione ragioni, modalità e tempi, e di conseguenza l'apparato strutturale di servizi necessario per ospitarli e soddisfarli. Prima di decidere "chi viene" è necessario allora chiarire il "che cosa vengono a fare". Ciò significa stabilire prima di tutto la mission turistica della località, [ Per un approfondimento su questo aspetto si rinvia alla Terza Parte, Primo Capitolo] che comprende: immagine, proposte, tipologia turistica di riferimento, modalità di accoglimento e di ospitalità. In altre parole i turisti dipendono dai "prodotti" che vengono offerti.
Ogni operazione di programmazione dello sviluppo turistico deve concretizzarsi nella proposta di alcune differenti linee di prodotto in grado di rispondere alle motivazioni dei diversi segmenti del mercato turistico. Come si evince dal Piano Turistico Regionale [Systema BIC Basilicata, Piano Turistico Regionale. Documento programmatico, Febbraio 2000] la Basilicata segue in maniera esemplare questo schema procedurale, avendo evidenziato cinque aree-prodotto relative ad altrettante proposte localizzate nelle diverse zone della Regione. Potenza, come si sa, costituisce un Presidio dell'Area-Prodotto 1, che comprende le zone del Vulture-Alto Bradano e di Marmo Platano-Potenza. Specificando gli obiettivi della "ricerca e creazione di un'offerta integrata", il citato Piano Turistico Regionale indica tre ambiti di ricerca per la definizione dei prodotti da offrire:
In pratica le caratteristiche dei prodotti da immettere sul mercato si riassumono in: attrattività turistica, rapporto qualità/prezzo, originalità della proposta. E sono queste anche le caratteristiche che occorre identificare nei prodotti di Potenza città. Le linee-prodotto che si possono individuare sono essenzialmente tre:
ciascuna delle quali darà luogo a singole proposte [ Alcune proposte - simbolo vengono presentate nella Terza Parte]
Per ognuna di queste linee-prodotto è individuabile un target di riferimento specifico, che fa capo a tre gruppi tipologici nuovi, aggiuntivi alla tipologia già presente:
In sintesi le macro-categorie di turisti cui rivolgere l'attenzione (anche come pratica informativa e promozionale), per cui predisporre le strutture ricettive e a cui pensare nella formulazione delle proposte, sono due:
Restano esclusi da queste tipologie i turisti appartenenti ai segmenti: turismo vacanze/soggiorno, turismo congressuale/incentive, turismo di pellegrinaggio. Evidentemente vi possono essere singoli casi di turisti appartenenti a tali categorie (talora anche in maniera discretamente consistente), ma al momento e come riferimento specifico del progetto di sviluppo vale la pena di concentrarsi in maniera esclusiva sulle tipologie indicate. Un sotto-insieme da considerare con attenzione, perché ha possibilità di crescita, è invece quello dei turisti itineranti a complemento del momento-vacanza. Una categoria a parte, che presenta interessanti tendenze di forte sviluppo, è costituita dal cosiddetto "turismo di ritorno", fatto di italiani all'estero, emigrati o loro discendenti, che sono desiderosi di conoscere i luoghi di origine. Per questi occorrerà pensare proposte, canali informativi e attività specifiche ed espressamente fatte su misura delle loro esigenze. Il rapporto tra tipologie, periodi temporali e benefici ricercati è riassunto nella tabella seguente.
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